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La rabbia di Mourinho dietro il gol di Trubin: “Ero furioso, mi avevano detto che bastava il 3-2”

Un entusiasta Josè Mourinho si è consegnato ai microfoni del post gara dell’incredibile Benfica-Real Madrid che ha consegnato ai portoghesi le chiavi dei playoff nel modo più rocambolesco possibile. Con un gol del portiere Trubin, scelta “folle” nata dalla disperazione: “Poco prima mi avevano detto che bastava anche il 3-2…”
A cura di Alessio Pediglieri
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La storia della Champions League si arricchisce di una nuova pagina straordinaria, scritta dal Benfica all'ultimo istante nell'ultima partita della fase a girone unico, nell'ultima occasione utile per segnare. Lo ha fatto grazie alla rete di testa del portiere Anatolij Trubin che al 97′ ha permesso con il conclusivo 4-2 di raggiungere i playoff grazie ad una migliore differenza reti, schiantando i colossi del Real Madrid. Ma il vero artefice del miracolo Benfica è una vecchia conoscenza del calcio internazionale: José Mourinho. Che a fine gara racconta com'è nata la "follia" che lo ha riconsacrato ancora una volta un vero e proprio Special One: dalla rabbia verso il proprio staff.

Mourinho e l'errata comunicazione sulla qualificazione: "Mi avevano detto che bastava il 3-2"

Un gol capolavoro nato da una intuizione – l'ennesima – capolavoro: quando il Benfica ha avuto l'occasione dell'ultima chance su punizione, sulla panchina portoghese è scoppiato il caos. Mourinho aveva appena effettuato due sostituzioni al volo, dopo che il Real era rimasto in 10 ma nessuno lo aveva avvisato che il vantaggio per 3-2 non sarebbe bastato per accedere comunque ai playoff: "Mi avevano detto che eravamo qualificati così e ho inserito Ivanovic e Antonio Silva per blindare la porta. Poi, ad un certo punto mi hanno detto che non bastava" racconta lo Special One rivivendo qui minuti di pura follia.

La rabbia di Mourinho e la scelta su Trubin: "Non avevo molto altro per provare a segnare"

Cos', la decisione improvvisa, senza un senso logico: "Non mi è mai capitato prima in tanti anni di calcio, devo ammettere che in quei casi non capisci più nulla. Anatolji era già andato vicino al gol contro il Porto, sapevamo che fosse bravo in quel senso e così gli ho detto di andare. Non avevamo altre chance: poco dopo gli ultimi due cambi mi son sentito dire ‘ci serve un altro gol!' Ero furioso. Ci serviva un altro gol, non avevo molto altro da fare". Fino alla scelta di lanciare Trubin in area del Real, che si è trasformata in un epocale successo.

Il "miracolo" Benfica, figlio di Mourinho: "Ho detto a tutti, questa partita si deve vincere al di là dei playoff"

Mourinho si gode la straordinaria impresa, consapevole di esserne stato il principale artefice, ringraziando il suo portiere eroe di serata: "Sapevamo che Anatolji avrebbe potuta farcela, dentro di noi lo sapevamo. Avevo detto ai ragazzi di mettere in campo l'orgoglio, che quella partita dovevamo vincerla. Poi se non ci si qualificava, io non mi qualificavo non loro. Loro dovevano solo mettere in campo l'orgoglio. E lo hanno fatto"

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