La nuova regola della Champions League: dai quarti si potrà rubare il posto agli avversari

Il debutto del nuovo format della Champions League è stato un successo per la UEFA che ha visto realizzarsi tutto ciò che si aspettava. L'allargamento della competizione a 36 squadre e l'introduzione della fase campionato hanno reso la competizione molto più imprevedibile, fino all'ultima giornata che poteva impattare su tutta la classifica e dunque anche sulle qualificazioni agli ottavi. In vista della nuova stagione è stato introdotto il cambiamento di una regola che ha favorito molto il PSG, vincitore della coppa nella finale contro l'Inter, alla quale sono state aggiunte alcuni condizioni cervellotiche ma che dovrebbero evitare alcune ingiustizie viste nella prima edizione.
Tutto ruota attorno all'assegnazione delle sedi delle partite della fase a eliminazione diretta e, in particolare, a quale squadra potrebbe essere avvantaggiata dal ritorno in casa. Non si procederà tramite sorteggio, come fatto fino alla passata stagione, ma il diritto verrà assegnato in base al merito e al piazzamento nella fase campionato. Tutto già noto, ma il dettaglio che la UEFA ha aggiunto riguarda la possibilità di "rubare" questo privilegio in caso di eliminazione di una delle squadre che riescono a ottenerlo.
Cosa cambia con la nuova regola della Champions
La regola è stata introdotta nel mese di giugno e apporta cambiamenti che privilegiano le prime classificate della fase campionato: chi finirà nei primi quattro piazzamenti avrà garanzia di giocare in casa il ritorno degli ottavi di finale e dei quarti di finale (qualora dovessero arrivarci), mentre la prima e la seconda in classifica giocheranno in casa anche il ritorno della semifinale. È una netta differenza rispetto alla scorsa stagione quando il PSG era stato favorito dall'assegnazione casuale: i parigini hanno dovuto attraversare i playoff contro il Brest dopo essere finiti 15esimi, ma poi sono riusciti a raggiungere le semifinali dove hanno incontrato l'Arsenal eliminandolo grazie alla vittoria in casa. Tanti hanno gridato allo scandalo perché gli inglesi avevano concluso la fase campionato al terzo posto e secondo i tifosi avrebbe dovuto godere di quel vantaggio.

Dal prossimo anno il sorteggio sparirà per dare spazio a un sistema meritocratico. Le prime quattro classificate giocheranno il ritorno in casa agli ottavi e ai quarti di finale ma le squadre che le elimineranno potranno rubargli questo privilegio. In pratica chi finirà al 7°, 8°, 9°, 10°, 15°, 16°, 17°, 18°, 23°, 24° (e dunque potrebbe potenzialmente finire nel tabellone contro una delle prime quattro) potrebbe ereditare questo diritto in caso di passaggio del turno.
Questo cavillo permetterebbe ai club che arrivano più indietro in classifica di ottenere comunque un vantaggio rubandolo alle avversarie, rendendo la fase a eliminazione diretta più agguerrita. Soltanto la prima, seconda, settima, ottava, nona, 10a, 15a, 16a, 17a, 18a, 23a, 24a potranno disputare il ritorno in casa anche nelle semifinali, una selezione dettata dagli accoppiamenti previsti dal tabellone. La modifica del regolamento verrà applicata non soltanto in Champions League, ma anche in Europa League, Conference League e anche alla Women's Champions League.