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22 Novembre 2021
14:31

“La Nazionale è come andare in guerra, se devo sarà col Brasile”: ora Joao Pedro ha cambiato idea

Roberto Mancini potrebbe convocare Joao Pedro già per lo stage dell’Italia a fine gennaio, in modo da consentirgli di inserirsi al meglio in vista dei playoff mondiali. Pochi mesi fa l’attaccante del Cagliari aveva chiuso seccamente all’ipotesi: “Sono brasiliano. Punto”.
A cura di Paolo Fiorenza
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Come l'acqua nel deserto per gli assetati, l'ipotesi di convocare Joao Pedro – anche ieri in gol col Cagliari nel 2-2 contro il Sassuolo – per i temutissimi playoff mondiali che l'Italia dovrà giocare nel prossimo marzo è apparsa come una mano provvidenziale fornita dalla sorte in un momento di sterilità offensiva preoccupante della squadra azzurra. L'assenza di Ciro Immobile nel doppio appuntamento contro Svizzera e Irlanda del Nord ha esposto in maniera impietosa l'insostenibile leggerezza dell'attacco della Nazionale, tra un Belotti declinante e i vari Raspadori, Scamacca e Kean che non sembrano ancora in grado di reggere i destini del Paese calcistico in partite da dentro o fuori.

Il 29enne Joao Pedro è da anni una presenza fissa nella classifica marcatori della Serie A: 18 e 16 reti nelle ultime due stagioni, già 8 in 13 partite in quella attuale. Da trequartista – ruolo di cui resta traccia nel numero 10 che ha sulle spalle – il brasiliano di Ipatinga si è trasformato negli ultimi anni in attaccante puro. Una panacea per i mali della formazione di Roberto Mancini, che infatti ci sta pensando: la FIFA non dovrebbe opporsi alla pratica della nostra Federcalcio, avendo Joao Pedro indossato la maglia del Brasile solo nella selezione Under 17 oltre 10 anni fa. Il capitano del Cagliari è convocabile dall'Italia, essendo cittadino italiano dal 2017 dopo aver sposato la palermitana Alessandra – conosciuta ai tempi dell'esperienza in rosanero – da cui ha avuto due figli.

Insomma l'idea lanciata dal DS rossoblù Capozucca sembra aver fatto breccia e Joao Pedro potrebbe vedersi in azzurro già nello stage di fine gennaio, in modo da consentirgli di inserirsi al meglio nel gruppo della Nazionale prima dei playoff di marzo. Dal canto suo, il giocatore si dice lusingato, come traspare chiaramente dalle parole pronunciate al termine di Cagliari-Sassuolo, quando ai microfoni di Sky gli è stato chiesto cosa pensasse dell'ipotesi di vestire la maglia dell'Italia: "Sarei bugiardo se dicessi che non mi fa piacere, stiamo parlando di una delle Nazionali più forti della storia e di una maglia pesantissima. Un Paese che mi ha accolto e mi ha dato tutto quello che ho. Sinceramente non me l'aspettavo e credo neanche di meritarmelo, ma forse significa che ho fatto qualcosa di buono. Sono contento, è difficile spiegare le sensazioni. Sono nato in Brasile, ma tutto quello che ho conquistato me l'hanno dato l'Italia e la Sardegna. Con i miei figli siamo contenti perchè andare in Nazionale sarebbe qualcosa di unico. Magari non succederà, ma sarebbe qualcosa di unico nella mia vita".

Un'adesione piena ed entusiastica alla causa azzurra, un cambio di rotta deciso rispetto alle parole che Joao Pedro aveva pronunciato al termine dello scorso campionato, quando intervistato dal sito brasiliano Calciopedia aveva chiuso in maniera decisa all'ipotesi di giocare per l'Italia: "Ho la cittadinanza italiana, ma non ho mai pensato di giocare per la Nazionale italiana. In particolare non potevo. Primo perché sono brasiliano. Punto. Rispetto e amo l'Italia. Ho un legame molto forte, perché mia moglie è italiana, i miei due figli sono nati qui, ho una storia in Italia, ma giocare per la Nazionale italiana non l'avrei mai pensato. E non è perché non voglio, ma non credo di meritarmelo. Lo paragono ad andare in guerra: se devo andare, andrò in Brasile perché sono brasiliano e sto morendo per il mio Paese. Ho giocato più di 50 partite per le giovanili brasiliane, so quanto sia diverso quando indossi quella maglia, è indescrivibile. Preferisco non andare mai più in Nazionale, cosa che può succedere, piuttosto che andare nella Nazionale italiana, non importa quanto io abbia la cittadinanza". L'approccio alla questione di Joao Pedro adesso sembra decisamente cambiato e se tutto andrà come sembra, potremo vederlo presto in azzurro.

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