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La meravigliosa storia di Banda: dimesso dall’ospedale a Napoli, arriva a Lecce e diventa papà

Non poteva esserci lieto fine migliore dopo l’ansia provata nel vederlo disteso sul terreno di gioco del Maradona per un malessere improvviso durante Napoli-Lecce.
A cura di Maurizio De Santis
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Cos'è la felicità? Quando Lameck Banda ha visto la figlioletta, Rumi Ezlyn, nata a distanza di quasi 24 ore dallo spavento che s'è preso al Maradona contro il Napoli, ha trovato la risposta dentro di sé. Sabato sera aveva fatto temere il peggio per essersi accasciato all'improvviso sul prato: s'era portato la mano al petto e poi lasciato andare per un malessere improvviso. Il giorno dopo ce l'ha fatta giusto in tempo a essere dimesso dall'ospedale Cardarelli, dove era stato trasportato per controlli, così da tornare a casa ed essere accanto alla moglie partoriente. Una "storia meravigliosa" – come la definisce il Lecce che ne ha dato notizia attraverso in canali ufficiali – completata da un finale emozionante, che spazza via tutte le paure per le condizioni del calciatore. "A lui e alla compagna va l'abbraccio di tutto il club", si legge ancora nel messaggio della società salentina. Non poteva esserci lieto fine migliore dopo l'ansia provata nel vederlo disteso sul terreno di gioco.

Il malore improvviso durante Napoli-Lecce

Cosa gli era successo? Banda aveva preso un colpo in un contrasto e credeva che la fitta avvertita fosse il segnale di qualcosa di grave che gli stava capitando. Antonio Conte è stato il primo ad accorgersi che qualcosa non andava: non ci ha pensato due volte e s'è precipitato in campo attirando l'attenzione degli ufficiali di gara e della panchina dei pugliesi. "Mi trovavo proprio nella sua direzione perché in quel momento stavo dando indicazioni alla squadra su come piazzarsi su punizione. E ho visto il calciatore piegarsi sulle ginocchia e poi finire a terra… certe cose le abbiamo vissute in passato". Poi la dedica strettamente personale: "Sta aspettando anche un bambino… auguri a lui e alla famiglia".

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La grande paura per la fitta al petto poi il ricovero precauzionale in ospedale

Il tempismo dell'allenatore del Napoli ha fatto il paio con quello dello staff medico dei leccesi: per fortuna, quel malore era nulla di grave. Il giocatore è rimasto cosciente ma è stato trasportato dalla barella mobile in ambulanza e successivamente in ospedale per gli accertamenti del caso. Che la situazione non fosse preoccupante lo si era appreso sia dalle news raccontate in telecronaca, sia attraverso le parole del tecnico dei giallorossi salentini, Eusebio Di Francesco. "Banda ha preso una botta al petto, credo forte, non ce ne eravamo accorti. Lui stesso ha avuto paura ma è stato uno spavento. Fortuna che il colpo era a destra, non dalla parte del cuore".

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