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La lezione di Mourinho, spiega come si fa la vera beneficienza: “A bocca chiusa e cuore aperto”

Josè Mourinho e i giocatori della Roma hanno partecipato ad un evento benefico per i bambini del “Mater Dei”. Occasione per lo Special One di mostrare ancora una volta la sua totale disponibilità, rilasciando parole che per molti sono state anche una velato riferimento a Chiara Ferragni e quanto accaduto negli ultimi giorni.
A cura di Alessio Pediglieri
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La vicenda che ha coinvolto Chiara Ferragni ha fatto il giro del mondo attraverso i social e anche il calcio ne è stato coinvolto indirettamente. A creare quello che per molti è apparso un collegamento per nulla casuale, è stato Josè Mourinho durante la sua visita con i giocatori della Roma in occasione di un evento benefico organizzato dall'attore Mirko Grezza in collaborazione dei medici e del personale dell'ospedale pediatrico ‘Mater Dei'. Il tecnico portoghese ha preso parola esprimendo il proprio concetto di beneficenza, che stride fortemente con le cronache di questi ultimi giorni.

Nessun riferimento diretto e forse nemmeno un minimo di pensiero che sta coinvolgendo nella spirale delle critiche, Chiara Ferragni, l'imprenditrice e influencer finita nel turbinio per lo scandalo dei compensi percepiti per fare beneficienza. Eppure per molti, le parole di Mourinho sembravano andare verso quella direzione in un velato riferimento a quanto accaduto. Comunque sia, il tecnico della Roma non è stato ancora una volta per nulla banale nel prendere la parola nel mezzo dell'evento benefico per i più deboli e i più sofferenti, organizzato il 20 dicembre a Roma.

Una iniziativa che ha visto partecipare la società giallorossa, con lo Special One diventato subito uno ‘special guest' catalizzando l'attenzione generale e regalando sorrisi e felicità ai piccoli ospiti della clinica "Mater Dei" che hanno potuto godere di un vero e proprio regalo natalizio vedendo i calciatori e il tecnico presenti di persona. "L’invito  è arrivato prima di Natale ma se arriva a gennaio o febbraio o marzo è uguale. Dobbiamo venire lo stesso" ha esordito Mourinho davanti ad una sala gremita che pendeva dalle labbra dello Special One.

Che non ha deluso le attese, lanciando quella che per molti è stato un pensiero a quanto accaduto alla Ferragni: "Ringrazio per l’affetto ma io e i miei giocatori non meritiamo applausi. Il fatto di venire qui deve essere assolutamente normale e naturale. L’applauso è per tutti gli anonimi che fanno beneficenza. Nessuno sa della mia beneficienza. Si fa con la bocca chiusa e il cuore aperto. E come fanno queste persone che meritano grande applauso di tutti".

L'iniziativa fa parte di una serie di eventi in cui la Roma è oramai da anni presenza fissa e che nei giorni scorsi aveva visto anche il giocatore Edoardo Bove, protagonista di un filmato proprio alla "Mater Dei" in compagnia della mascotte giallorossa "Romolo" a regalare felicità e sorrisi ai malati della clinica romana.

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