La Juventus torna in campo dopo la vittoria a tavolino sul Napoli e raccoglie un altro pareggio, il secondo consecutivo in trasferta dopo quello di Roma. I bianconeri non vanno oltre l'1-1 in casa del Crotone al termine di una partita che avrebbe potuto regalare anche un epilogo peggiore. La Juve va sotto nei primi minuti di gioco, trova immediatamente il pari ma non riesce quasi mai a cambiare marcia per dare una svolta alla partita, prendendosi anche qualche rischio in difesa contro un ottimo Crotone. La Vecchia Signora finisce in 10 dopo l'espulsione di Chiesa al 60′.

Tra assenze e turnover, Pirlo è costretto a cambiare ancora una volta la sua Juventus. In campo ci sono il debuttate Chiesa sulla fascia destra, Frabotta a sinistra e Portanova nel trio d'attacco con Morata e Kulusevski. Un rimescolamento che la Juve impiega alcuni minuti per assorbire, quelli che il Crotone capitalizza al meglio con una partenza aggressiva premiata dalla rete del vantaggio. Bonucci è maldestro nel contrasto su Reca in piena area e Fourneau concede il calcio di rigore: Simy affronta Buffon con una rincorsa lenta e realizza senza problemi. Sembra l'inizio di una serata complicata per la Vecchia Signora, ma gli uomini di Pirlo hanno il merito di raddrizzarla subito dopo una bella combinazione sull'asse Kulusevski-Chiesa con assist dell'ex Fiorentina per il tap-in vincente di Morata.

La partita resta complessa comunque, perché la Juventus fatica a rendere fluida la propria manovra al cospetto di un avversario scorbutico, deciso in fase difensiva e sempre reattivo nelle ripartenze. Il pallino del gioco lo gestiscono i bianconeri, che producono alcune situazioni interessanti con Morata in mostra come il più brillante là davanti. Allo stesso tempo, prestano il fianco ai contropiedi rossoblu mostrando qualche crepa nella tenuta difensiva. Al 60′ la partita gira nuovamente con l'espulsione diretta di Federico Chiesa per una brutta entrata (con il piede a martello) su Cigarini. La difficoltà quasi rivitalizza la Juventus, che nel giro di pochi minuti prima colpisce un palo con Morata, poi trova la rete dell'1-2 con lo stesso spagnolo. La posizione, dubbia, costringe l'arbitro e il VAR ad una lunga review che termina con l'annullamento della rete. L'ultimo brivido di una serata che lascia Pirlo con più interrogativi che certezze.