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La filosofia di Fabregas al Como: “Io mangio la m….a, i miei giocatori devono essere liberi”

Il Como sogna la qualificazione in Champions League e Fabregas toglie la pressione dalle spalle dei giocatori: “I social stanno ammazzando le persone, il talento, il carattere”
A cura di Ada Cotugno
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Il Como vola al quarto posto in classifica dopo la vittoria per 5-0 contro il Pisa, un capolavoro per la squadra di Fabregas che siede in cima insieme alle migliori squadre del campionato. La stagione potrebbe finire con la clamorosa qualificazione in Champions League, un obiettivo sempre più reale arrivato dopo anni di grandi investimenti e duro lavoro. In conferenza stampa l'allenatore ha ribadito il manifesto della sua filosofia che la squadra ha sposato alla perfezione, arrivando a toccare risultati inaspettati.

Fabregas senza filtri in conferenza stampa

Il livello raggiunto dalla squadra è importante e l'allenatore sa bene quanta strada è stata percorsa per arrivare fino al quarto posto. Ai suoi giocatori chiede di divertirsi senza pensare a nulla, specialmente alle pressioni che arrivano dai tifosi sui social: "Divertimento è la parola chiave. Oggi si vede la pressione che ha un giocatore. I social stanno ammazzando le persone, il talento, il carattere, perché sono persone diverse, hanno bisogno di amore. C'è chi ha bisogno di pacche sulle spalle. Divertirsi intendo in senso responsabile, nel competere, nel vincere i duelli, giocando la palla e muovendoti… penso che la squadra dimostri che lo possa fare".

Fabregas ha portato il Como al quarto posto
Fabregas ha portato il Como al quarto posto

Poi nel mezzo della conferenza Fabregas si è soffermato anche sul suo ruolo. Oltre che ad allenare la squadra la sua presenza serve per alleggerire i giocatori che devono soltanto focalizzarsi sul campo per dare il massimo: "Dobbiamo continuare così, in un contesto dove si può fare. La società è forte, l'allenatore ha responsabilità e se sbaglio è colpa mia, ma i giocatori devono sentirsi liberi di esprimersi. Ci sono io che mangio la m***a, devono sfruttare il loro talento in campo". Fa da parafulmini per qualsiasi situazione, lasciando i suoi ragazzi liberi di esprimersi e di portare in alto il Como.

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