La domanda surreale all’allenatore del Pafos: “Stai seguendo la saga di Beckham?”, “Non rispondere”

Tra tutte le domande alle quali Albert Celades pensava di dover rispondere dopo la sconfitta del suo Pafos a Londra contro il Chelsea (uno 0-1 che elimina salvo scenari miracolosi all'ultimo turno i ciprioti, fermi a 6 punti), il 50enne tecnico spagnolo sicuramente non aveva considerato quella relativa alla "saga di David Beckham", per usare le parole precise del giornalista inglese in conferenza stampa. L'espressione stranita di Celades ha detto tutto del suo stupore, poi ci ha pensato il responsabile delle comunicazioni del Pafos seduto al suo fianco a rendere ulteriormente surreale il tutto, sussurrando al tecnico di "non rispondere a questa domanda".
Negli ultimi due giorni in Inghilterra non si parla d'altro, ovvero del lungo e articolato comunicato con cui Brooklyn Beckham ha sparato a zero sui genitori David e Victoria, accusando la sua famiglia di averlo sottoposto a un controllo ossessivo per tutta la sua vita, finché non ha ‘rotto le catene' negli ultimi mesi dopo che il suo matrimonio con Nicola Peltz ha portato la coppia ad allontanarsi sempre più dai ‘Becks'.
Lo scambio surreale tra Celades e un giornalista inglese dopo Chelsea-Pafos: "Cosa pensi della saga di Beckham?"
Cosa c'entri tutto questo con Chelsea-Pafos di Champions lo sa solo il cronista che ha posto la domanda all'imbarazzatissimo Celades, che già era un po' abbacchiato di suo dopo la sconfitta di Stamford Bridge: "Hai giocato per un po' di tempo con David Beckham al Real (nella stagione 2004/05, ndr), hai seguito la sua saga? E cosa ne pensi?". Albert ha abbozzato con un sorriso accennato, prima di chiedere a sua volta: "Di che saga si tratta?". A quel punto è intervenuto subito l'addetto stampa del Pafos: "Non rispondere a questa domanda", lo si è sentito dire sotto voce all'allenatore. E poi a tutta la platea: "Penso che non sia pertinente al Pafos, mi dispiace".
"Non capisco l'ultima parola (ovvero la ‘saga', ndr), ma abbiamo giocato insieme, sì", ha risposto infine Celades. Lo scambio bizzarro è proseguito col medesimo giornalista che ha aggiunto: "Probabilmente faresti meglio a non rispondere, probabilmente è saggio". "No, ma ho un buon ricordo di lui, perché abbiamo trascorso del tempo insieme. Era un professionista straordinario e ovviamente un giocatore molto bravo", ha chiuso la questione Celades.