Klopp CT della Germania: “Ma se attaccate la mia famiglia me ne vado. Ditemi le cose in faccia”

Jürgen Klopp è il nuovo CT della Germania. Dopo l'addio al Liverpool nel 2024 e un periodo di pausa dal calcio, con un ruolo molto importante come Head of Global Soccer di Red Bull, l'allenatore tedesco ha accettato la sfida più importante della sua carriera, ovvero quella di diventare il nuovo commissario tecnico della sua nazionale. Un incarico che rappresenta molto più di una semplice scelta professionale: per Klopp è il punto più alto di un percorso iniziato nei campi della Bundesliga e arrivato fino ai trionfi internazionali.
La Federazione tedesca ha ufficializzato l'accordo con il tecnico, che resterà alla guida della Mannschaft fino ai Mondiali del 2030: Klopp raccoglie l'eredità di Julian Nagelsmann e si prepara a un compito delicato, cioè quello di rilanciare una nazionale reduce da anni difficili e riportare entusiasmo intorno alla maglia della Germania.
Durante la conferenza stampa di presentazione, però, il nuovo Bundestrainer ha voluto mettere subito le cose in chiaro e ha parlato direttamente ai tifosi tedeschi, ricordando quanto sia importante il rapporto tra squadra, ambiente e opinione pubblica: un messaggio forte, quasi un patto con il popolo tedesco, ma anche un avvertimento rispetto ai limiti che non intende superare.
"Non sto facendo questo lavoro per me stesso. Lo sto facendo per voi. Sto accettando questo incarico nonostante abbia visto come avete trattato Julian Nagelsmann. Lo sto accettando nonostante abbia visto come avete trattato Thomas Tuchel", ha dichiarato Klopp, facendo riferimento alle critiche ricevute dai suoi predecessori sulla panchina della Germania.
Klopp lancia un messaggio alla Germania: "Se attaccate la mia famiglia, me ne vado"
Il tecnico ha affrontato uno dei temi più delicati: la gestione delle critiche e il rispetto della sua sfera privata.
"Se vi scaglierete contro la mia famiglia, me ne vado. Se pensate che io sia una schifezza, ditemelo in faccia e me ne andrò immediatamente, senza chiedere alcun risarcimento", ha affermato il nuovo CT tedesco. Un concetto ribadito poco dopo con parole ancora più nette: "Il giorno in cui non mi vorrete più, me ne vado – senza alcun indennizzo di buonuscita. Se domani dite che è una schifezza, me ne vado".
Klopp ha chiarito di non essere interessato alle dinamiche economiche legate al suo contratto, ma soltanto alla possibilità di costruire qualcosa di importante con la nazionale. "Criticate me se qualcosa non funziona. Sono felice di lavorarci su. Si tratta solo del lavoro" ha spiegato il neo CT, separando il ruolo pubblico dalla persona privata.
L'ex allenatore del Borussia Dortmund e del Liverpool ha anche definito questa esperienza come il possibile capitolo finale della sua carriera: "Jürgen Klopp non ha una carriera dopo la nazionale. Idealmente, questo è il culmine della mia carriera".
Klopp nuovo CT della Germania: i dettagli del contratto e i primi impegni
L'accordo con la DFB è stato fortemente voluto dai vertici federali. Il presidente Bernd Neuendorf ha spiegato come Klopp fosse la prima scelta del progetto: "Siamo lieti di poterlo presentare come nuovo commissario tecnico della nazionale. Abbiamo avuto discussioni molto intense nelle ultime settimane. Era la nostra soluzione preferita fin dall'inizio".

Il debutto ufficiale arriverà il prossimo autunno, quando la Germania affronterà le partite della UEFA Nations League 2026-2027 (girone 2 con Olanda, Serbia e Grecia) che segneranno l'inizio dell'era Klopp.