Kiril Domuschiev è il presidente del Ludogorets che ha affrontato l'Inter negli ottavi di finale di Europa League. Il match di ritorno a San Siro venne disputato il 27 febbraio scorso a porte chiuse per l'emergenza Coronavirus (qui tutti gli aggiornamenti in tempo reale) la decisione fu presa dalla Uefa per assicurare la continuità della competizione e alimentare quella rete di protezione e di precauzioni necessarie considerata l'epidemia di contagi in Italia.

Destarono scalpore le immagini dei calciatori che, all'arrivo a Milano, indossavano mascherine e guanti protettivi, oltre alle successive modifiche al protocollo. Un membro dello staff tecnico – il preparatore atletico Ivan Diaz Infantes – chiarì che fu una scelta del club e del governo bulgaro adottare quella dotazione a margine di una polemica molto forte sull'opportunità di andare comunque in campo.

A distanza di quasi un mese da allora, il massimo dirigente della società di Sofia ha pubblicato un post su Facebook nel quale annuncia la positività al Covid-19 ma, al tempo stesso, rassicuri tutti sulle proprie condizioni di salute. È lui stesso a spiegare che, dopo aver effettuato un primo tampone a scopo precauzionale (risultato negativo), si è sottoposto a ulteriori controlli a causa della sintomatologia manifestatasi in seguito.

Cari amici, dopo un primo test ero risultato negativo al Covid-19. In seguito ho avvertito alcuni sintomi e ho fatto un test che ha rivelato la mia positività al contagio. Seguendo tutti i requisiti imposti per la quarantena, sono isolato e attualmente sto guarendo. Grazie agli operatori sanitari che si prendono cura di me! Credo che presto sarò in buone condizioni e sarò di nuovo con voi! Attenzione, seguite tutte le regole, ma non abbiate paura! Combatteremo anche questo virus.