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Kevin Kampl si ritira dal calcio dopo la morte del fratello: resterà al fianco del padre malato

Dopo otto anni e messo Kampl rescinde il contratto con il Lipsia: è stato colpito dal lutto di suo fratello, morto improvvisamente a 51 anni, e della malattia di suo padre.
A cura di Ada Cotugno
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Dopo quasi un decennio con la maglia del Lipsia Kevin Kampl ha deciso di lasciarsi il calcio alle spalle per stringersi alla sua famiglia dopo la tragedia che l'ha colpito: il fratello del centrocampista è morto improvvisamente a 51 anni lo scorso ottobre e da allora la sua vita è cambiata drasticamente. Il calcio non è stata più la priorità, soprattutto dopo la malattia di suo padre che lo ha portato a prendere una decisione molto importante.

Il giocatore ha rescisso il contratto con la squadra che ha capito il momento di difficoltà e lo ha celebrato per i tanti anni trascorsi insieme. Otto stagioni e mezzo per la precisione, durante le quali è diventato senatore in campo e negli spogliatoi, punto di riferimento per tutti i suoi compagni che adesso lo accompagneranno in questa nuova fase della sua vita.

Kampl lascia il Lipsia dopo il lutto

Negli ultimi mesi il giocatore ha sofferto molto a causa della morte improvvisa di suo fratello Seki che ha lasciato solchi profondi sulla sua famiglia. Poco dopo il lutto suo padre si è ammalato e Kampl ha deciso di lasciare tutto per tornare in Slovenia dai suoi cari e lasciarsi il calcio alle spalle. La sua è una storia di grande sofferenza che ha colpito anche il Lipsia che ha fatto di tutto per stargli vicino: il club tedesco ha accettato la richiesta di rescindere il contratto alla fine di gennaio, permettendogli di ritornare a casa.

Fino a ieri lo sloveno era un punto di riferimento della squadra ma ha deciso di mollare tutto per mettere la famiglia al primo posto. "Dopo tanti anni ho realizzato che è ora di tornare a casa anche perché mio papà non sta bene e voglio passare più tempo con lui", ha spiegato il giocatore a tutti i tifosi che in questi mesi gli hanno mostrato vicinanza. Non esclude un ritorno al calcio in Slovenia, ma a 35 anni per lui la parentesi sportiva sembra arrivata alla fine nel modo più doloroso possibile.

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