Kenny McEvoy era il calciatore che tutti credevano fosse Gareth Bale: destini diversi
C'è stato un tempo in cui chi vedeva in campo Kenny McEvoy era sicuro che fosse Gareth Bale, non solo per la somiglianza impressionante tra i due ma anche per l'inconfondibile maglia bianca con lo stemma del Tottenham. Separati da 5 anni di età – 37 oggi il campione gallese, 32 il meno blasonato irlandese – Bale e McEvoy si sono solo sfiorati nello spogliatoio degli Spurs: il primo ci ha giocato tra il 2007 e il 2013 (e ci è tornato brevemente per un anno nel 2020), il secondo – cresciuto nelle giovanili del club londinese – è approdato in prima squadra nel novembre del 2013, strappando da allora varie convocazioni ma mai entrando in campo per un solo minuto.
Da allora le strade dei due si sono separate ancora di più: mentre Bale mieteva successi col Real tra cui cinque Champions League, prima di chiudere la carriera in MLS coi Los Angeles FC con cui avrebbe vinto ancora il suo ultimo titolo, McEvoy – che giocava anche nel suo stesso ruolo, ovvero esterno d'attacco – si è trascinato a un livello infinitamente più basso, a dispetto di aspettative che erano ben diverse quando nell'Academy degli Spurs sembrava destinato a un futuro luminoso, mettendo a segno 8 gol in 22 presenze nella selezione Under 18 e poi giocando stabilmente nell'Under 21. In quel periodo veniva anche convocato anche nelle varie nazionali giovanili della Repubblica d'Irlanda, U17, U19 e U21.
E invece i londinesi lo mandarono in prestito in giro per le serie inferiori inglesi, finché nel gennaio del 2016 si trasferì a titolo definitivo allo York City, dopo aver chiesto e ottenuto la risoluzione del contratto con gli Spurs avendo capito che lì non avrebbe mai trovato spazio. Tuttavia lo York al termine di quella stagione retrocesse in quarta serie e svincolò McEvoy. Kenny aveva solo 22 anni, ma il meglio per lui era già alle spalle. Il calciatore non era cercato più da nessuno e pur di non appendere gli scarpini al chiodo accettò di andare a giocare tra i dilettanti, nel South Normanton Athletic, squadra della East Midlands Counties League. Le sue prestazioni lo riportarono sotto i riflettori e si concretizzò un trasferimento nella sua Irlanda: fu il Waterford, squadra della sua città natale, a riportarlo a casa.
Ma durò poco: dopo soli sei mesi al Waterford, McEvoy risolse il contratto di comune accordo con la società, spiegando di aver ricevuto un'opportunità lavorativa a tempo pieno in Inghilterra impossibile da rifiutare, che gli avrebbe consentito di offrire stabilità economica e familiare alla moglie e alla prima figlia.
Il calcio professionistico insomma ha solo blandito McEvoy, che in quel momento ha capito che la sua strada per mettere il piatto a tavola doveva essere diversa. Da lì per Kenny ancora e solo dilettanti, dove tuttora gioca in maniera amatoriale, mentre ha intrapreso una carriera aziendale nel mondo delle risorse umane. Lavora nel Regno Unito come Managing Consultant nel settore del reclutamento e dei servizi HR per Ford & Stanley, una società di selezione del personale specializzata nei settori ferroviario e ingegneristico.
Quello che resta, anche a distanza di anni, è la somiglianza mostruosa con Bale: dai capelli, alle sopracciglia, al naso, fino alla forma inconfondibile degli zigomi e della mascella, McEvoy era il perfetto sosia di Gareth. La differenza più significativa era in altezza, visto che il gallese è 1,85 contro l'1,75 dell'irlandese. Oltre alla clamorosa corrispondenza fisica, le analogie in campo tra i due erano ugualmente impressionanti: entrambi facevano della velocità pura, dell'allungo in progressione e del dribbling in corsa la loro arma principale per superare i difensori avversari sulla fascia d'attacco, sia a destra che a sinistra. Come suol dirsi in questi casi, separati dalla nascita.