In casa Juventus la magica influenza del ‘maestro' Andrea Pirlo sembra già essersi esaurita. Dopo la bella vittoria nella prima giornata di campionato e i primi tre punti conquistati in Ucraina, la Juventus è infatti entrata in un tunnel dal quale nn riesce più a vedere la luce. La sconfitta con il Barcellona in Champions League, arrivata dopo la striscia negativa di tre pareggi consecutivi in campionato, ha infatti lasciato l'amaro in bocca a molti tifosi bianconeri.

"Eravamo consapevoli delle difficoltà della partita con il Barcellona – ha ammesso Andrea Pirlo, subito dopo la gara, ai microfoni di Sky – Loro giocano a calcio, hanno più esperienza europea e sono più avanti nel percorso. Noi abbiamo giocatori che erano alla loro seconda partita in Champions e siamo ancora costruzione. Abbiamo inoltre gli uomini contati e spero di recuperare altri giocatori, perché per alcuni è difficile fare tante partite così ravvicinate. Questa sconfitta ci servirà per la nostra crescita".

L'analisi del tecnico bianconero

Nell'intervista al mister juventino, c'è stato infine spazio anche per un'analisi tecnica dettagliata: "È stato frustrante giocare con un uomo in meno e i ragazzi non hanno capito che, in quella situazione, non dovevano pressare in dieci – ha concluso Pirlo – Chiesa? Volevamo tenerlo largo, abbiamo cercato nel secondo tempo di avanzare Rabiot, volevamo fare l'uno contro uno, ma poi sono i giocatori che fanno le scelte. Il nostro centrocampo del 2015 era più forte? Fa parte dei cicli del calcio e della Juventus. Adesso la Juventus ha dei giocatori ancora giovani, come Bentancur, Rabiot e Arthur. Ci vorranno più partite ed esperienza. Dobbiamo migliorare ancora tanto, per poter giocare una partita alla pari contro il Barcellona".