Jorginho può tornare in Italia e lo potrebbe fare sulla corsia preferenziale della Juventus. E' vero che l'italo-brasiliano oggi è un calciatore del Chelsea, forte di un contratto fino al 2023 ma è pur vero che è un elemento interessante per il club ma soprattutto un pupillo della prima ora di Maurizio Sarri che lo ebbe con sè nell'avventura londinese e, prima ancora in azzurro con la maglia del Napoli.

Una ragnatela di mercato che Fabio Paratici dovrà tessere con attenzione per far finire il giocatore nelle spirali bianconere dove si sta manovrando alla Juventus che verrà. Il centrocampo sarà uno dei reparti più rivisti e corretti e Jorginho ne potrebbe fare parte se è vera la voce di una possibile cessione di Miralem Pajnic, il bosniaco che è sceso nei gradimenti dell'allenatore

Dalle critiche alla rinascita

L'interesse della Juventus  e la possibilità di vedere il centrocampista oggi ai Blues di Londra, in bianconero è avvalorato da alcune recenti dichiarazioni che lo stesso Jorginho ha rilasciato sul proprio futuro che appare tutt'altro che certo: "Oggi sto bene al Chelsea, ma ho vissuto un periodo di fortissime critiche all'interno dell'ambiente Blues. Ero arrivato sulla scia di un altro tecnico, tutti credevano fossi un protetto di Sarri e invece tutto ciò mi ha dato la forza di reagire e di fare del mio meglio dentro e fuori il campo. Ma ho pensato anche di andarmene".

Il piano di Paratici e la tentazione Sarri

L'ultima frase è il campanello d'allarme in casa Chelsea. Se la Juventus presentasse un piano di ‘rientro' per riportare Jorginho in Serie A, il giocatore difficilmente non valuterebbe seriamente la possibilità. In bianconero ritroverebbe proprio Maurizio Sarri, avrebbe un ruolo centrale nel progetto tecnico, continuerebbe a giocare a fianco di campioni assoluti, quali Dybala e Cristiano Ronaldo.

Il sacrificio di Miralem Pjanic

La Juventus potrebbe rinunciare ad un top player, Miralem Pjanic che ha un ottimo mercato soprattutto all'estero. L'ex romanista che si è sempre distinto in bianconero sarebbe però la pedina sacrificabile per Sarri che gli preferirebbe proprio l'ex Napoli, quale nuovo regista di manovra per la squadra che ha in mente dalla stagione 2021/2022