La Juventus inizia la Champions League con una vittoria, senza mai rischiare nulla e riscoprendo un Alvaro Morata decisivo ad altissimi livelli. Il centravanti spagnolo decide la sfida contro la Dinamo Kiev con una doppietta, realizzata nel secondo tempo, da grande numero nove: prima una rete da opportunista, poi un'incornata da navigato uomo d'area. A conferma del suo feeling speciale con la Champions League.

Segnali positivi per Pirlo, che disegna una Juventus ancora diversa rispetto alle precedenti. Chiellini al centro della difesa con Bonucci e Danilo ai suoi lati, Cuadrado a destra e Chiesa a sinistra, Ramsey dietro le due punte Kulusevski e Morata. Un assetto che è costretto a ritoccare dopo neanche 20 minuti a causa dell'infortunio di Chiellini, che lascia il campo per un infortunio muscolare. La Juve del primo tempo non incanta, fatica ad alzare i ritmi e a produrre situazioni interessanti in zona gol. Le migliori arrivano da un'iniziativa personale di Chiesa, che impegna il portiere avversario con un bel diagonale, e dal colpo di tacco di Kulusevski dopo una bella azione di Ramsey. Poco persino per far male ad una modesta Dinamo, che dalle parti di Szczesny non si vede praticamente mai.

Al rientro in campo dopo l'intervallo si materializza subito la svolta tanto attesa dalla Juventus, l'episodio attorno al quale gira la gara: Ramsey e Kulusevski confezionano una grande occasione, Morata è l'uomo giusto al momento giusto sulla respinta di Bushchan e trova il tap-in vincente che vale lo 0-1. Il gol consente ai bianconeri di liberarsi di un po' di pressione e di gestire con maggior serenità la partita, al cospetto di un avversario che anche sotto nel punteggio fatica a proporsi in attacco. Pirlo ne approfitta per dare minuti preziosi a Paulo Dybala, che entra in campo al 55′ al posto di Kulusevski per il suo debutto stagionale, ma sarà ancora Morata a rubare la scena a tutti. Lo spagnolo si conferma l'uomo della provvidenza e nei minuti finali dell'incontro arriva puntuale su un cross di Cuadrado dalla destra per trovare il colpo di testa che segna lo 0-2 e chiude definitivamente la partita. Il miglior inizio possibile per la Champions della Juve.