Jimenez: “Allegri non è un ‘allenatore di m*rda’. Feci una caz*ata e gli chiesi subito scusa”

A distanza di qualche mese Alex Jimenez è riuscito ad ammettere che le sue parole, pur di sconforto e frustrazione, furono totalmente sbagliare e fuori luogo. Insulti ad Allegri, via social attraverso messaggi privati che finirono subito nelle mani sbagliate e in pasto al pubblico. L'oggetto della sua rabbia era stato Allegri, appena arrivato al Milan e subito messo sotto tiro dall'esterno destro spagnolo destinato alla panchina: "Allenatore di m*rda". Una frase che ora si pente di aver scritto: "Sì, è vero ho fatto una caz*ata, non l'ho mai pensato e gli ho chiesto scuse immediate".
"Solo gli stupidi non cambiano mai idea" e Alex Jimenez ha confermato di non esserlo, avendo il coraggio di ritornare su uno degli episodi più recenti che gli hanno condizionato la carriera sportiva e parte della sua vita personale, ammettendo i propri errori sia nell'immediato, che nel tempo. Mantenendo sempre un profilo basso perché quando vennero rese pubbliche quelle parole, la sua prima reazione fu di rivolgersi privatamente al diretto interessato, Massimiliano Allegri, scusandosi. Poi, la catena della polemica si mise in atto, anche perché era già in corso un suo trasferimento che venne di forza collegato soprattutto a quell'episodio.

Jimenez racconta le frasi in chat: "Ho chiesto subito scusa ad Allegri, non lo pensavo"
Oggi, Jimenez ha svelato perché l'ha fatto e come aveva subito posto rimedio, accettando ogni conseguenza che quella sciocchezza, anzi "caz*ata" come da lui stesso definita gli ha comportato: "Non penso assolutamente che Allegri sia un ‘allenatore di merda’ e lo dimostra la sua storia" ha raccontato a Gianluca di Marzio. "Stavo uscendo da una partita, non avevo giocato ed ero arrabbiato. Ho sbagliato la persona a cui mandare il messaggio. Ma dal primo giorno ho chiesto scusa ad Allegri: non ho mai pensato ciò che ho scritto, e ha accettato le mie scuse".
La verità di Jimenez sul trasferimento: "Anch'io chiesi una soluzione per il bene del Milan"
Nessuno ha mai saputo il "dietro le quinte" di quella storia su cui si è speculato fortemente e che molti hanno visto come l'elemento scatenante per la successiva e quasi immediata cessione al Bournemouth. "Tutte queste situazioni mi hanno tolto serenità e sono stato anche io a dire alla società di cercare soluzioni" ha svelato Jimenez. "Il Milan è un club che amo e non volevo sentirmi male o influenzare negativamente la squadra con un mio cattivo momento". Da lì a poche settimane, il trasferimento in Premier League, dove gioca tutt'ora da titolare. "Amavo il Milan e non chiuderò mai le porte a un club che mi ha dato tutto perché se oggi sono qui a giocare in Premier è anche grazie al Milan".