Intervento riuscito per Yildiz, salterà una quindicina di partite: Spalletti ha già le alternative
Kenan Yildiz dovrà restare lontano dal campo per un periodo compreso tra i due mesi e mezzo e i tre mesi dopo che l'intervento di osteosintesi per la frattura della base del quinto metatarso del piede sinistro ha avuto esito più che positivo. Operazione eseguita nel pomeriggio di lunedì 31 agosto presso la clinica Hessingpark di Augusta dal dottor Martin Jordan alla presenza del medico sociale Marco Freschi a seguito della quale è stato emesso il bollettino ufficiale della Juventus che conferma che il giocatore inizierà subito il programma riabilitativo. L'obiettivo è ovviamente di tornare disponibile dopo la sosta internazionale di novembre. In totale salterà tra le 12 e le 15 partite tra campionato e coppa.
Come è successo l'infortunio di Yildiz e quanto pesa l’assenza in questa Juve
L’infortunio è arrivato nell’esordio stagionale contro il Frosinone, quando un contatto in apparenza banale ha provocato il problema che ha fermato il giocatore turco. Nei giorni successivi gli accertamenti al J-Medical hanno chiarito la natura della lesione e reso inevitabile la scelta chirurgica. Una decisione condivisa e preferita per garantire una guarigione più solida e ridurre il rischio di ricadute. Nella scorsa stagione Yildiz era stato uno dei punti di riferimento della squadra: 10 gol e 6 assist in 36 partite di Serie A avevano confermato la sua crescita, rendendolo il numero 10 intorno al quale Luciano Spalletti aveva costruito buona parte del progetto offensivo. Anche la preparazione estiva era partita con buone sensazioni: il turco aveva lavorato con regolarità e sembrava pronto a confermarsi protagonista prima dell'attuale stop.
Le partite che salta Yildiz e le soluzioni di Spalletti
Ora Spalletti dovrà fare a meno di lui per un tratto importante del calendario. Tra campionato ed Europa League rischia di saltare almeno una decina di gare di Serie A (tra cui gli impegni con Milan, Sassuolo, Atalanta, Lazio, Napoli e Fiorentina) e le prime quattro giornate di Europa League. Per colmare il vuoto il tecnico può contare su alcune soluzioni già in rosa e sugli ultimi arrivi di mercato. Kerim Alajbegovic, esterno offensivo arrivato dal Bayer Leverkusen, è il profilo più naturale per occupare quella zona di campo. A lui si aggiungono Jeremie Boga e Nico González, visto che anche Jeff Ekhator è fermo ai box, oltre alla possibilità di riorganizzare gli equilibri con Kolo Muani più coinvolto nelle trame di gioco dove si inserirà anche l'ultimo arrivato in attacco: Woltemade.
Spalletti, nelle dichiarazioni precedenti all’operazione, aveva già sottolineato di avere alternative in casa, pur riconoscendo il valore unico di Yildiz sia sul piano tecnico sia su quello umano. L’assenza del gioiellino turco rappresenta una prova importante per la profondità della rosa bianconera, chiamata a dimostrare di poter reggere il peso di un inizio di stagione senza uno dei suoi interpreti più creativi