Dopo mesi di silenzio è tornato alla ribalta Luciano Spalletti. Il tecnico di Certaldo, nel corso dell'intervista rilasciata ieri sera agli Italian Sport Awards a Castellammare di Stabia, aveva affermato che l'Inter aveva preferito pagarli tenerlo sotto contratto per non farlo andare al Milan ma poco fa è arrivata la replica del club nerazzurro. L'allenatore avrebbe rifiutato la buonuscita offerta arrivata dall'Inter, che lo avrebbe liberato consentendogli così di accettare le proposte dell'altro club di Milano dopo l'esonero di Marco Giampaolo, e in riferimento alle dichiarazioni rilasciate ieri dall'ex allenatore, la società di via della Liberazione interpellata dall'ANSA fa sapere che "oltre al compenso maturato dal Signor Spalletti la Società aveva proposto un'ulteriore offerta economica come incentivo all'esodo, che non è' stata accolta dall'allenatore".

Spalletti: L’Inter ha deciso di pagarmi per stare a casa

L’ex tecnico dell’Inter, Luciano Spalletti, aveva esposto la sua versione dei fatti sulla trattativa con il Milan per sostituire Marco Giampaolo, con i rossoneri che hanno poi ripiegato su Pioli, a margine della IX edizione della "Notte del Campioni dello Sport Italiano – Gran Galà del Calcio" a Castellamare di Stabia:

Non ho detto no al Milan, la versione reale è che io avendo due anni di contratto non li ho lasciati entrambi. È stato deciso di lasciarmi a casa pagandomi ed io sto a casa. Non possono essere svelati i dettagli, ma è stato deciso che io stessi a casa e quindi sono a casa. Se fosse dipeso da me non avrei mai smesso di fare l’allenatore. Qualche tempo fa mi ha contattato il Milan ma non ho certo rifiutato io le loro proposte. C’ è stato qualcuno che ha preferito continuare a pagarmi per restare a casa e la cosa non può che farmi piacere. Ci sono stati dei ragionamenti dove poi il finale è stato questo qui. Si prende atto delle conclusioni a cui si è arrivati. Discorso chiuso con il Milan? Sì, perché hanno scelto un altro allenatore esperto e abbastanza giovane, almeno in confronto a me, come Pioli.