La papera di Di Gregorio con l’Inter fa scattare l’allarme Juve: tutti i nomi sul tavolo
La papera commessa da Di Gregorio in occasione del gol di Diouf è ancora negli occhi di Luciano Spalletti e della dirigenza juventina. Non si può più aspettare, il nodo portiere è da sciogliere quanto rima possibile sul mercato: ipotizzare una stagione a grandi livelli senza avere piena fiducia nell'estremo difensore, alzando l'asticella degli obiettivi, è autolesionismo. Ecco perché più della sconfitta in sé (2-1), che pure un po' rode perché a nessuno piace perdere nemmeno se si tratta di un'amichevole d'agosto, brucia l'istante in cui è arrivato il raddoppio dell'Inter: palla in verticale, calciatore in area, diagonale non irresistibile, palla che passa sotto il corpo del portiere che prova a bloccare la sfera ma gli sfugge. Un intervento goffo, che non ti aspetti da un portiere di una squadra che vuole competere per lo scudetto, ha un Europa League a cui partecipare e ha come stella polare tornare in Champions l'anno prossimo. Una botta tremenda, anche se il primo derby d'Italia della stagione ha valore per le statistiche e per un'estate in tournée.
Ma sarebbe sbagliato collegare la scelta del nuovo portiere anche a quanto accaduto a Perth. L'opzione di avvicendare Di Gregorio (legato da un contratto fino al 2029) era già sul tavolo. Il test in Australia ha solo reso più evidente una situazione che a Torino conoscono perfettamente ma i bianconeri, almeno finora, non hanno ancora affondato la zampata decisiva sul mercato ciondolando tra Vicario e Suzuki, la novità Atubolu, Milinkovic-Savic e Trubin dopo aver a lungo inseguito il Dibu Martinez.
L'errore di Di Gregorio arriva su una porta già in discussione
La questione vera è prendere un portiere che sia capace di cambiare la percezione della squadra. Spalletti ha parlato più volte del gap in personalità dei suoi calciatori e, più ancora, delle lacune in alcuni ruoli chiave. Una necessità che diventa impellente alla luce di una stagione (quella passata) nella quale la Juve ha peccato in continuità, carattere, mentalità. Ecco perché i bianconeri stanno valutando portiere che hanno anche caratteristiche differenti ma con un elemento in comune: avere i nervi saldi, la faccia tosta, il pelo sullo stomaco per giocare a Torino.
Una decina di punti. Tanto sono costate le sue incertezze secondo una stima degli episodi più controversi in campionato come in Champions. È successo in Coppa con l'uscita a vuoto su Beier, l'errore più palese rispetto ad altri di natura tecnica (gol presi sul suo palo). Il copione è stato lo stesso in Serie A con la Lazio (gol del raddoppio di Isaksen), il Como (Vojvoda non aveva certo indovinato il tiro della domenica…), il Verona fino alla "topica" più dolorosa di tutte. Una sua indecisione fece tutta la differenza nell'autogol di Cambiaso nella sfida con l'Inter di febbraio scorso. Tutte gare nelle quali la Juve ha perso terreno prezioso in classifica, pagandone lo scotto nel duello per un posto in Champions.
Il casting della Juve: tutti i nomi sul tavolo
Il profilo che più affascina Spalletti è sicuramente Emiliano "Dibu" Martinez, reduce dai Mondiali con l'Argentina. Esperienza, carisma e capacità di vivere la pressione senza restarne schiacciato fanno di lui il candidato ideale. Le parole recenti del suo agente, però, sono un manifesto: se lascia gli inglese è solo perché c'è la soddisfazione di tutte le parti in causa. Messaggio chiarissimo… L'Aston Villa, infatti, non sembra intenzionato a facilitare l'operazione e la richiesta economica (15 milioni) per un calciatore in scadenza nel 2028 resta un ostacolo significativo.
Le alternative? La più gradita è Guglielmo Vicario del Tottenham (nella foto): la formula del prestito con diritto di riscatto rende l'operazione più sostenibile. Zion Suzuki, portiere giapponese del Parma, è un altro nome ‘caldo' ma serve un delicato gioco d'incastri vederlo in bianconero, complice l'interessamento del PSG. Noah Atubolu, Anatoliy Trubin e Vanja Milinkovic-Savic sono le altre figurine sul tavolo. Carta vince, carta perde: quale prende la Juve?