L'Inter è uscita da San Siro con le ossa ammaccate per un pareggio riacciuffato in extremis da Lukaku autore di una doppietta al debutto stagionale in Champions League. Ma al di là degli avversari, tutt'altro che irresistibili, i nerazzurri hanno dovuto lottare anche contro il destino avverso e l'occhio vigile del VAR che è intervenuto spesso nei momenti nevralgici della partita. Non sbagliando le proprie decisioni e dando un aiuto concreto anche se in alcuni casi è dovuto attendere troppo per avere l'esito finale sull'episodio.

Il primo intervento arriva sul rigore per il Borussia Mounchengladbach: Thuram scappa in area controlla e riparte, ma Vidal in raddoppio commette fallo toccando l'attaccante sul piede d'appoggio facendolo franare a terra. Un intervento non necessario e per questo ancor più grave da parte del centrocampista cileno che inguaia i nerazzurri. L'arbitro Kuipers fischia ma chiede l'ausilio della moviola facendo chiari segni di essere stato impallato in campo al momento del contatto tra i giocatori. Il VAR fa il proprio mestiere richiamando a bordo campo il direttore di gara che dopo un veloce consulto davanti alla telecamera stabilisce il giusto rigore.

Secondo episodio determinante è il raddoppio del Borussia. Anche in questo caso la sfortuna vuole che l'errore tattico venga commesso ancora da Vidal: il lancio dalla propria metà capo trova sulla destra Hofmann che scatta in posizione regolare, tenuto in gioco dal cileno. Fuga verso Handanovic e rasoterra beffardo al portiere nerazzurro per il momentaneo 2-1 tedesco. Anche in questo caso, l'arbitro olandese parla a lungo con gli addetti al VAR. L'episodio sembra chiaro ma ci si mette oltre 5 minuti per dare il verdetto finale, corretto.

Non interviene invece la moviola sulle vivaci proteste di Lautaro Martinez: l'argentino colpisce un clamoroso palo con la palla che ritorna in area e colpisce un difensore sul braccio. Del tutto involontario l'impatto col pallone con il giocatore che non avrebbe potuto fare altrimenti vista la velocità della traiettoria. Il braccio è comunque lungo il corpo senza creare ulteriore superficie: in questo caso silent check, con Kuipers che non ferma nemmeno il gioco per un ulteriore consulto.