Gabigol è un tasto dolente per l'Inter: il brasiliano avrebbe dovuto portare almeno 20-25 milioni nelle casse nerazzurre e invece, a pochi giorni dalla fine del calciomercato sta diventando un piccolo ‘caso': con il Flamengo c'è un accordo di massima che non supera i 17 milioni di euro totali. Approdato a Milano nell'agosto 2016 per circa 30 milioni di euro, su Gabriel Barbosa la società nerazzurra è costretta funque a segnare una importante minusvalenza.

17 milioni, minusvalenza da reinvestire

Sono sempre soldi importanti, c'è da finanziare il mercato invernale che ha visto le entrate di Young, Moses e Eriksen e che potrebbe vedere anche l'ingaggio di un nuovo attaccante (Llorente o Giroud): i 17 milioni che arriveranno dai rossoneri brasiliani saranno comunque importanti anche perché da un punto di vista tecnico l'Inter si ‘sbarazzerà' di un giocatore mai diventato decisivo, perso tra 10 apparizioni in maglia interista (e un gol contro il Bologna) e i prestiti a Benfica, Santos e appunto Flamengo.

L'alto ingaggio e il crollo del cartellino

A decidere per il ribasso è subentrato anche un fattore decisivo: Gabigol aveva un contratto con l'Inter da circa 3,5 milioni di euro l'anno fino al 2022. Uno stipendio ‘improponibile' per la società verdeoro: in Brasile prenderà meno, ma comunque più della media degli altri giocatori in rosa e anche questo è andato a influire sull'offerta del Flamengo per il cartellino.

La rivendita e il 15% all'Inter

L'unico aspetto positivo dell'Inter è la percentuale ‘strappata' in caso di rivendita: oltre agli attuali 17 milioni di euro, se il Flamengo dovesse privarsi di Gabigol, all'Inter andrà il 15% della cessione. Un'ipotesi oggi lontanissima perché il giocatore aveva fatto espressamente richiesta di restare al Flamengo, rifiutando ogni altra alternativa. In rossonero era rinato con il successo in campionato e con la conquista della Copa Libertadores. Ma solo 17 milioni per il Pallone d'Oro sudamericano, sono davvero una sconfitta.