La lotta in prima linea al coronavirus continua da parte delle società calcistiche italiane. Molti club hanno dato vita a iniziative benefiche, creando fondi di raccolta, intervenendo in prima persona con le strutture sanitarie, dando assistenza e fornendo risorse di prima necessità. Tra queste, in prima fila c'è stata da subito anche l'Inter, di proprietà Suning, azienda cinese che ha sentito naturale l'avvicinarsi in ogni modo al problema legato al contagio da Covid-19.

In questi giorni, la proprietà nerazzurra ha deciso anche di intensificare il proprio intervento sul campo, anticipando di fatto ciò che sarà un bene di prima necessità per affrontare nel modo corretto la ‘Fase due' del contagio, quella della ripresa delle attività, seguendo le direttive medico-sanitarie. Così, Suning ha deciso in collaborazione con l'Inter di donare un milione di mascherine da distribuire in Italia e 300 mila in Slovenia.

Le parole del presidente Zhang

Una sorta di ‘gemellaggio' tra i due Paesi con un filo conduttore preciso, espresso dal presidente dell'Inter Steven Zhang: "In un periodo particolare, segnato dalla pandemia da coronavirus, speriamo di fare affidamento alla nostra esperienza diretta di anti-epidemia per aiutare congiuntamente due Paesi, l'Italia e la Slovenia. Nel tentativo di fermare l'epidemia il prima possibile, si lavorerà congiuntamente per risolvere il problema".

Assistenza in vista della  ‘Fase due'

Dunque, per l'Italia e per la Slovenia (patria del capitano dell'Inter, Samir Handanovic) sono già in spedizione un totale di 1 milione e 300 mila mascherine da distribuire tra presidi medici e farmacie. La ‘seconda fase', infatti, alla quale si sta preparando anche il mondo del calcio, verterà soprattutto nel rispetto delle attuali norme medico-sanitarie di distanza sociale e di prevenzione con disinfettanti, guanti e le mascherine chirurgiche.