È il giorno di Christian Eriksen. È il giorno dell'arrivo a Milano del centrocampista danese che l'Inter è riuscito a strappare al Tottenham e alla concorrenza convincendo il calciatore (27 anni) della bontà e delle ambizioni del progetto di Suning per il club. È il giorno dell'entusiasmo per il colpo di mercato dopo la grande rabbia e la profonda amarezza per il pareggio in casa contro il Cagliari, più ancora per l'arbitro del direttore di gara, Manganiello. È il giorno del campionato che resta (ancora) aperto grazie alla vittoria del Napoli contro la Juventus, un bel digestivo che aiuta a smaltire la pesantezza del gol di Nainggolan e dell'ennesima occasione persa. È il giorno di pensare a ripartire e tenere botta anche rispetto alla stangata del giudice sportivo che colpirà Lautaro Martinez e Conte.

Dalla rabbia per Manganiello alla gioia per Eriksen

Un lunedì particolare per i tifosi interisti che hanno atteso la classica fumata bianca di un'operazione iniziata a novembre scorso e formalizzatasi negli ultimi giorni, quando l'intesa tra le società è divenuta piena e totale grazie all'accordo raggiunto sui termini economici della transazione. Venti milioni di euro è la somma complessiva che finirà nelle casse degli Spurs. Un costo tutto sommato contenuto considerato il valore del giocatore. Un costo ammortizzato dal contratto in scadenza in giugno e, in prospettiva, dagli effetti benefici del decreto crescita che aiuterà a non stressare troppo i conti.

Visite mediche e poi firma in calce al contratto fino al 2024

Come si svolgerà al giornata di Eriksen? Prima della rituale foto con la maglia dell'Inter dovrà sottoporsi al rituale delle visite mediche all'Humanitas, poi effettuerà i test per ricevere l'idoneità sportiva dal Coni, infine si recherà nella sede del club per mettere nero su bianco. L'ex Spurs firmerà un contratto fino al 2024 con stipendio da circa 10 milioni di euro (bonus compresi).