Josip Ilicic monumentale. Il numero 72 dell'Atalanta della gara tra la Dea e il Benevento è stato l'assoluto protagonista del match perché ha insaccato alle spalle di Montipò la rete del vantaggio per la squadra di Gian Piero Gasperini e ha fatto vedere alcune di quelle giocate che gli avevano regalato la ribalta europea prima del lockdown per l'emergenza sanitaria. Qualità nell'esecuzione ma prima di tutto nel pensiero per il trequartista sloveno, che ormai sembra aver ritrovato una tranquillità e una continuità psico-fisica che gli permettono di fare quello che vuole con il pallone sul rettangolo verde.

Alla mezz'ora Ilicic ha approfittato di un intervento maldestro di Foulon e dopo aver dribblato due avversari all'entrata dell'area di rigore, si è spostato il pallone sul mancino e ha battuto Montipò anche grazie alla deviazione di Glik. Di tutta l'azione del gol del numero 72, il gesto di rilevanza minore è la conclusione a rete: magnifica conduzione di palla, controllo degli avversari e dei tempi oltre al superbo dribbling con il destro a rientrare nel campo. Secondo quanto riporta Opta, lo sloveno ha preso parte attiva a sei gol nelle ultime cinque partite di Serie A (quattro assist e due reti) dopo una serie di 10 gare di fila senza nemmeno una marcatura o un assist.

Oltre alla rete, nei 90′ del Vigorito ha tirato verso la porta avversaria per 3 volte e ha colpito anche un palo, ha tentato dieci dribbling e il totale di quelli riusciti è 10, ha avuto una precisione nei passaggi del 75%, su 16 contrasti a terra ne ha vinti 14, è stato autore di un intervento irregolare sugli avversari e ha subito 4 falli. Una prestazione maiuscola, fino a questo momento, per Josip Ilicic; che sembra essere tornato sui suoi standard ed essersi lasciato definitivamente alle spalle il suo periodo negativo.