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Il significato del grafico che può uscire in diretta TV ai Mondiali: a cosa serve il chip nel pallone

Il gol di Svanberg è stato convalidato grazie alla nuova tecnologia del pallone dei Mondiali: produce un grafico con i tocchi che aiuta anche nelle situazioni di fuorigioco.
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Il quarto gol della Svezia contro la Tunisia è stata l'occasione per testare il nuovo sensore presente nel pallone scelto per i Mondiali. Si chiama Adidas Trionda e per la prima volta sarà ricaricato elettricamente prima di ogni gara: è un concentrato di tecnologia che al suo interno racchiude un chip che registra tutti i movimenti e che può essere utilizzato anche per rilevare i tocchi impercettibili nelle varie situazioni di fuorigioco.

È stato utilizzato proprio così in occasione del gol di Svanberg che inizialmente era stato annullato per offside. Anche la ricostruzione tridimensionale del fuorigioco semiautomatico non è bastata a fare chiarezza, ma il nuovo pallone ha prodotto un grafico che ha tolto al VAR ogni dubbio: il pallone era stato toccato poco prima da Isak che si trovava in posizione regolare e ha permesso al compagno di nazionale di togliersi dal fuorigioco.

Come funziona il grafico del pallone dei Mondiali

Oltre al replay e alla ricostruzione tridimensionale con le linee tracciate alcune emittenti hanno pubblicato in sovrimpressione un grafico che tracciava gli spostamenti del pallone. Sembra un'immagine complessa da leggere ma in realtà è utile per ricostruirne la traiettoria e fa parte della tecnologia SAOT, quella del fuorigioco semiautomatico che riproduce le sagome dei giocatori: il sensore ha permesso di produrre una timeline del segnale del pallone e capire quindi quando fosse stato toccato. I picchi verso l'alto evidenziavano il tocco di Isak che ha rimesso in gioco Svanberg nell'azione immediatamente precedente al gol.

Soltanto i chip presenti dentro al Trionda hanno permesso di verificare l'azione. A occhio nudo l'arbitro Falcón Pérez aveva annullato la rete, ma dal VAR hanno verificato tutti i parametri accorgendosi del tocco del compagno di squadra che aveva rimesso in gioco l'ex Bologna. È stato il primo caso in questi Mondiali in cui la tecnologia è diventata protagonista, stupendo i tifosi che non avevano ben capito cosa stava accadendo: con il grafico è impossibile perdersi anche i tocchi impercettibili e il sensore permetterà di fare chiarezza anche nei casi più spinosi come quello dei tocchi di mano.

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