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Il rigore di Milinkovic-Savic del Napoli è diventato virale: ha calciato con una potenza inaudita

Il penalty battuto dal portiere del Napoli è stato impressionante e ha fatto il giro del mondo. Ma il numero uno serbo non è nuovo a prodezze balistiche del genere.
A cura di Maurizio De Santis
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Il calcio di rigore di Vanja MilinkovicSavic del Napoli ha fatto il giro del mondo e non (solo) perché il portiere ha mostrato freddezza e una precisione chirurgica ma soprattutto per la potenza e la velocità che ha caratterizzato il suo tiro. Una "bordata" scagliata alla velocità di 125-130 km/h che, secondo alcune stime, fanno di quella conclusione una delle più "efficaci" della storia eseguite dal dischetto. Caprile del Cagliari (ex di turno) non ha avuto nemmeno il tempo di accennare il movimento: impossibile intercettare quella traiettoria, ha visto partire la palla poi l'ha sentita insaccarsi. Stupefacente anche la reazione dello stesso numero uno degli azzurri: fatto quel che doveva, è tornato tra i pali per parare il penalty che avrebbe poi spianato la strada per la qualificazione ai quarti di Coppa Italia.

Il portiere dei partenopei ha dissimulato soddisfazione nelle interviste del dopo gara. Anzi, approfittando della vicinanza di Buongiorno (che era con lui anche al Torino e ne conosce bene le peculiarità tecniche) ha perfino scherzato. "Se è per questo, ho tirato meglio di Alessandro… – le parole dell'estremo difensore -. Scherzi a parte, ci sono molti nuovi rigoristi e molto bravi. La cosa importante è che io abbia segnato. Io? Mi alleno solo a pararli".

Il penalty del portiere serbo tra i più potenti della storia

Milinkovic-Savic non è nuovo a performance balistiche di questo tipo. Otto anni fa, quando era al Toro e in panchina c'era Sinisa Mihajlovic (suo estimatore), fece tremare la traversa del Carpi su punizione. E spesso è stato scelto dagli allenatori per i calci piazzati, un aspetto tecnico che cura in allenamento (vi fece riferimento Lyanco che lo ebbe come compagno di squadra in granata).

Ecco perché ha destato molta impressione la staffilata scagliata dagli undici metri al punto da metterla a confronto con altri tiri su rigore passati all'attenzione della cronaca. Uno dei più recenti è quello di Chloe Kelly (2023): ai Mondiali femminili realizzò il penalty decisivo con la Nigeria nei quarti di finale toccando 110,79 km/h. Un parametro superiore a quello dell'algerino Saïd Benrahma: nel 2022 l'allora giocatore del West Ham registrò i 107,2 km/h, mentre (sempre in Premier League) Alexander Isak portò l'asticella a 108 km/h.

@fifawomensworldcup

Chloe Kelly’s winning penalty v Nigeria. WHAT. A. MOMENT. #FIFAWWC #WWCTikTok

♬ Outro – M83

Quanto alla classifica dei tiri più potenti nella storia del calcio, il brasiliano Ronny Heberson resta l'autore della "cannonata" più devastante: con addosso la maglia dello Sporting Lisbona lasciò partire una conclusione che toccò i 221 km/h.

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