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11 Aprile 2022
16:49

Il piccolo tifoso è sotto shock, Ronaldo diventa un mostro: “Non voglio vederlo mai più”

Il bruttissimo gesto di Cristiano Ronaldo, che ha distrutto il telefono di un giovane tifoso dopo la sconfitta dello United con l’Everton, ha creato un trauma al ragazzo, che è affetto da disprassia e autismo. La madre del 14enne non può credere che il portoghese non li abbia contattati: “Sono scioccata”.
A cura di Paolo Fiorenza
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Cristiano Ronaldo sa di averla fatta grossa: non c'è sconfitta, non c'è frustrazione, non c'è scusa che tenga. Quel gesto fatto all'uscita dal campo dell'Everton dopo aver incassato l'ennesima delusione stagione col suo Manchester United è inammissibile non solo nello sport, ma nella vita civile. La manata che ha scaraventato a terra e distrutto lo smartphone di un giovane tifoso che lo stava filmando è ancora più aberrante se si considera la caratura di Ronaldo e il suo ruolo di modello cui si ispirano milioni di ragazzi in tutto il mondo.

Anche il 14enne Jacob Harding lo considerava un idolo fino a sabato pomeriggio e mai avrebbe pensato che quel campione che fino a quel momento aveva visto soltanto in TV segnare gol su gol e sui social esibire addominali e frasi di sportività potesse compiere un gesto del genere. Men che meno nei suoi confronti, che quel giorno aveva assistito alla prima partita di Premier League della sua vita, amorevolmente portato allo stadio da sua madre Sarah, che poco dopo avrebbe svelato il disturbo che affligge il ragazzo: "Ronaldo ha aggredito mio figlio, Jacob è autistico e soffre di disprassia ed ora è arrabbiato e sconvolto. Piangeva, non vuole tornare più allo stadio".

La donna successivamente in un'intervista al Telegraph ha rincarato la dose nei confronti del 37enne portoghese, tirando in ballo anche il Manchester United. Lei e Jacob si aspettavano ben altro che un impersonale post del giocatore – con annesso freddo invito a Old Trafford – dopo quanto accaduto, una vicenda che ha fatto aprire un'indagine da parte della polizia inglese ma anche della Football Association, mentre il club non ha ritenuto necessario prendere alcun provvedimento nei confronti del suo uomo simbolo. Sarah non si capacita di come né Ronaldo né lo United abbiano ritenuto opportuno, per non dire doveroso, di contattarli direttamente, così come è apparso davvero orrendo che nel suo messaggio CR7 abbia parlato di "questo tifoso" per indicare suo figlio.

Il post della madre di Jacob che mostra la mano livida del ragazzo
Il post della madre di Jacob che mostra la mano livida del ragazzo

La donna ha spiegato che Jacob non è riuscito a dormire sabato notte, che il suo telefono è rotto e che ha avuto dolore all'interno del pollice, oltre agli evidenti lividi sulla mano. Il ragazzo soffre di disprassia e autismo e quindi ha alcune problematiche motorie, come tenere una penna in mano o chiudere bottoni e cerniere. "Le scuse o meglio la mancanza di scuse sono state la cosa che mi ha fatto arrabbiare ancora di più – ha detto Sarah – Ho pensato: ‘Che scortesia, stai dicendo a tutti che ti sei scusato e non l'hai fatto'. OK, l'hai diffuso sui social media ma… dovresti scusarti con mio figlio. Ronaldo ha avuto diverse ore per rifletterci. Avrebbe dovuto cercare di contattarci privatamente e soltanto dopo rilasciare qualcosa dicendo di aver parlato con noi. Ne sarei stata felice".

La madre del ragazzo ha riavvolto il nastro a prima del match, quando suo figlio sprizzava gioia per l'esperienza che stava vivendo. A due passi da lui c'erano Ronaldo e altri giocatori dello United – usciti sul campo per il riscaldamento – che davano il cinque con grande disponibilità ad alcuni giovani tifosi dell'Everton: "Il suo viso si era illuminato, ora è agrodolce". A fine partita l'umore dei Red Devils – battuti per 1-0 e sempre più lontani dalla zona Champions – era ben diverso. Ronaldo si è arrotolato il calzettone sinistro, mostrando il sangue che gli colava lungo lo stinco per le tacchettate ricevute, e camminava lentamente verso gli spogliatoi del Goodison Park. Appoggiati alle transenne c'erano alcuni degli stessi ragazzini di prima, che cercavano di filmare il cinque volte Pallone d'Oro coi loro telefonini.

"In quel momento c'erano un sacco di altre persone che avevano in mano gli smartphone – è il racconto di Sarah – Jacob era in un mondo tutto suo. Mentre Ronaldo usciva, mi ha detto: ‘Mamma, è ferito, sto filmando'. Io ho detto: ‘OK'. Non ci ho pensato neanche. Lui non stava nemmeno guardando Ronaldo, stava guardando cosa aveva fatto alla sua gamba e non si è reso conto della situazione finché il telefono non è finito sul pavimento. Ho potuto vedere lo shock sulla faccia di Jacob. Mi ha guardato come a dire: ‘Oh mio Dio, è appena successo'. Questa è stata la reazione. Ronaldo sapeva che c'erano dei bambini, aveva dato loro la mano prima della partita, mentre al ritorno negli spogliatoi è stata una storia completamente diversa perché avevano perso. Bene, non è questo lo sport? Non puoi vincere tutto. Se qualcuno lo facesse per strada, verrebbe arrestato e interrogato. Lui stesso è un padre e sono sicuro che se fosse una persona normale, se avesse portato suo figlio a una partita un sabato pomeriggio e gli fosse successo questo, sarebbe anche lui sconvolto e scioccato".

La polizia e gli steward erano sulla scena dell'incidente e Sarah e Jacob sono stati immediatamente portati in una stanza dello stadio per rilasciare una dichiarazione. La donna aveva anche pensato che Ronaldo potesse cercarli prima che lasciassero Goodison Park, ma non hanno saputo più nulla fino a quando nella serata di sabato il portoghese non ha pubblicato il post con cui ha cercato di metterci una pezza: "Non è mai facile controllare le emozioni in momenti difficili come quelli che stiamo affrontando. Ma noi dobbiamo sempre essere rispettosi, pazienti, e dare l'esempio per tutti i giovani che amano questo sport bellissimo. Vorrei chiedere scusa per il mio sfogo e, se possibile, vorrei invitare questo tifoso a guardare una partita a Old Trafford in segno di fairplay e sportività".

Una toppa che è stata peggio del buco agli occhi di Sarah: "Ha detto quello che ha detto. Sono rimasta abbastanza scioccata che lo United non abbia rilasciato una dichiarazione chiedendoci di metterci in contatto con loro, qualcosa di un po' più sentito rispetto a Ronaldo che dice che il tifoso può andare da lui. Questo mi sembra davvero scortese. Perché noi, come tifosi dell'Everton, dovremmo andare dallo United? Ha scritto ‘questo tifoso'. Non ha neanche specificato se fosse un tifoso dell'Everton o uno dello United. Sono delle scuse molto, molto deboli secondo me. Era la nostra prima volta allo stadio, Jacob è ossessionato dall'Everton e dal calcio. È la sua passione. Ora non penso nemmeno alla giornata che ho passato con lui, ai bei momenti prima dell'incidente. Sto solo pensando agli ultimi cinque secondi. Ha rovinato tutto, è scioccante".

Il telefonino di Jacob distrutto a terra dopo la manata di Ronaldo
Il telefonino di Jacob distrutto a terra dopo la manata di Ronaldo

Il telefono è rotto, le conseguenze del colpo alla mano passeranno, ma le preoccupazioni maggiori di Sarah sono per l'impatto emotivo della storia su Jacob: "Per lui che ha disabilità, è più difficile esprimersi e possono volerci più giorni per capire cosa è successo. Con il suo autismo, ha difficoltà a elaborare le cose. L'ha elaborato a modo suo, come se fosse ‘non posso credere che Ronaldo l'abbia fatto, lui mi piaceva molto'. Anche se non tifa per lo United, Ronaldo è una stella, un grande giocatore che i bambini idolatrano. È stato uno shock, tutti e due non abbiamo dormito sabato notte. Dovevamo andare al parco domenica e lui ha detto: ‘Non voglio farlo oggi mamma'. Spero che non lo abbia buttato giù e che sia solo l'esaurimento di sabato. Penso che sia abbastanza scosso, ma non lo esprime davvero. Sono sicura che lo farà, lo elaborerà a modo suo".

Quanto all'invito di Ronaldo di andare a Old Trafford in segno di pace, Sarah ha detto che Jacob non ne vuole sapere più niente del portoghese: "Gli ho chiesto: ‘Vorresti andare? Ronaldo ha detto che potremmo andare dallo United'. Ha detto: ‘No, mamma, non lo vorrei rivedere mai più'. È sconvolgente perché Ronaldo era uno dei motivi per cui voleva andare alla partita dello United". Intanto la polizia del Merseyside ha già preso contatto con la madre di Jacob: probabilmente non finirà tutto con un freddo post che non fa onore al campione portoghese.

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