La Roma cade per la seconda volta in pochi giorni ed è un'altra sconfitta che male. Dopo il derby della Capitale perso malamente con la Lazio è arrivata l'eliminazione dalla Coppa Italia per mano dello Spezia ma a balzare agli onori delle cronache è l'ennesima gestione discutibile del club giallorosso e non soltanto il 4-2 rimediato all'Olimpico in sé. La squadra capitolina ha effettuato sei sostituzioni invece delle cinque consentite e avrebbe lo stesso perso la contesa contro i liguri se il risultato finale fosse stato un altro. In attesa delle decisioni del Giudice Sportivo, torniamo su quanto accaduto all'inizio del  primo tempo supplementare: dopo le espulsioni di Mancini e Pau Lopez in pochi secondi l’una dall’altra, Paulo Fonseca ha deciso di mandare in campo Fuzato, per inserire il portiere, e Ibanez, per provare a rinforzare la difesa. Per la Roma erano già entrati Veretout, Karsdorp, Perez e Dzeko e così il calcolo dei cambi è arrivato a sei: l'unico che aveva sentito puzza di bruciato e aveva provato a far desistere lo staff tecnico dal cambio di Ibanez era stato Lorenzo Pellegrini, che nonostante avesse più di 90′ nelle gambe e nella testa aveva più lucidità delle persone a bordo campo.

Il centrocampista e capitano si è avvicinato a Fonseca per fare il conteggio delle sostituzioni e anche le telecamere della Rai hanno immortalato il momento in cui mentre parlava con il suo allenatore si è rivolto anche al team manager Gianluca Gombar: "Gianlu, è il sesto". Dopo un attimo di riflessione in panchina è arrivato il via libera definitivo al doppio cambio e, di conseguenza, all'errore.

Si tratta di un fatto molto grave per la società giallorossa, che fa il paio con quello che ha portato alla sconfitta a tavolino alla prima di campionato contro il Verona per il famoso ‘caso Diawara‘.  All'esordio stagionale i giallorossi avevano erroneamente schierato Amadou Diawara nella lista over 22 per avendo 23 anni e così era arrivato lo 0-3 a tavolino contro l'Hellas. La società capitolina non si è ancora arresa per quanto riguarda questa situazione e hanno presentato ricorso insistendo sull’errore commesso in buonafede: l’esito dovrebbe arrivare alla fine di gennaio.