Dopo la commozione e il cordoglio, è arrivata la rabbia. La notizia del furto avvenuto nell'abitazione di Paolo Rossi in quel di Bucine, in provincia di Arezzo, è molto più di "un pugno nello stomaco". Mentre si svolgevano i funerali della grande gloria del calcio italiano, dei malviventi senza scrupoli hanno fatto irruzione nella sua abitazione. Un altro colpo durissimo per la famiglia Rossi che ha letteralmente indignato l'Italia, che in questi giorni ha dimostrato ancora una volta tutto il suo affetto per Pablito. Il primogenito dell'ex campione del mondo Alessandro senza troppi giri di parole ha definito i responsabili di questo vile gesto "animali".

La famiglia Rossi già fortemente provata dal dolore per la prematura morte di Paolo, ha dovuto fare i conti anche con la meschinità di un atto che ha sconvolto ulteriormente tutta Italia. Quasi incredibile pensare che dei malviventi abbiano approfittato dell'ultimo saluto a Pablito, per introdursi nella sua abitazione di Bucine. Nessuno scrupolo da parte di questi ladri, che hanno inferto un altro colpo durissimo ai parenti dell'ex attaccante. Il figlio Alessandro ai microfoni de La Stampa, ha rivelato che i ladri entrati da una finestra della cucina hanno messo a soqquadro l'abitazione. Fortunatamente, non hanno toccato i cimeli legati ai successi calcistici della grande gloria, eccezion fatta per un orologio a cui Paolo Rossi era molto legato.

Come definire queste persone, come qualificare chi si è reso protagonista di un gesto simile? Alessandro Rossi, primogenito di Pablito, è stato perentorio:

Che messaggio manderei loro adesso? Niente, si devono vergognare, sono persone senz'anima. Non c'è davvero altro da aggiungere. È una brutta sensazione da provare e ripeto, queste non sono persone ma animali

Fortunatamente nelle ultime ore, un'ulteriore ondata di affetto ha travolto tutta la famiglia Rossi. L'Italia intera, sconvolta e indignata per quanto accaduto, ha testimoniato anche attraverso i social la sua vicinanza ad Alessandro, a Federica attuale moglie di Paolo, e alle due piccole Sofia e Maria Vittoria. Il tutto con la voglia di dimostrare loro, che non sono soli, che possono contare sull'amore di tutto il Belpaese.