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Il “fallo di confusione” scatena la follia del portiere: mani addosso all’arbitro e caccia all’uomo

Milton Alvarez ha letteralmente perso la testa nel match tra il Quilmes e il Deportivo Riestra. Rosso diretto per l’estremo difensore incontenibile poi in panchina.
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A cura di Marco Beltrami
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Ancora un epilogo di una partita da dimenticare, ancora violenza fisica e verbale in campo. La sfida tra il Deportivo Riestra e il Quilmes, valida per il campionato di Primera Nacional (seconda divisione del calcio argentino) è stata caratterizzata da un finale incandescente. Protagonista assoluto in negativo, il portiere della squadra di casa Milton Alvarez che dopo essere stato espulso per aver messo le mani addosso all'arbitro ha scatenato il caos in panchina.

La follia dell'estremo difensore è stata generata da una scelta del signor Luis Lobo Medina. Quest'ultimo ha fischiato un intervento inesistente, il proverbiale "fallo di confusione" in area di rigore. Gli ultimi minuti del match sono stati concitati con il Quilmes alla ricerca disperata del pareggio, e infuriato per il mancato rosso ad un difensore dopo una gomitata piuttosto evidente. Al contrario è stato allontanato Lattanzio per i padroni di casa che hanno provato il tutto per tutto all'ultimo assalto.

In avanti, nella speranza di emulare Provedel, anche Milton Alvarez. Il portiere si trovava all'interno dell'area pronto a svettare su calcio d'angolo, ma tutto è stato reso vano dall'arbitro che ha fermato l'azione per un confuso fallo in attacco. Una decisione che ha mandato su tutte le furie Alvarez: dopo essersi avvicinato minacciosamente all'arbitro, ha iniziato a spintonarlo minacciosamente ricevendo così il cartellino rosso.

Una decisione che ha rappresentato ulteriore benzina sul fuoco per Alvarez che ha cercato nuovamente il contatto con l'ufficiale, prima di essere allontanato dai compagni. L'estremo difensore dopo essersi tolto la casacca non si è recato subito negli spogliatoi ma ha provato a farsi giustizia da solo. Fermatosi davanti alla panchina della formazione del Deportivo Riestra, Alvarez ha cercato la rissa: il suo obiettivo era in particolare un calciatore avversario, reo probabilmente di averlo attaccato in uno scontro precedente.

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Parole di fuoco del giocatore espulso: "Dove sei, (Nicolás) Dematei? Sussulta adesso, figlio di p…..a. Sai giocare solo con un aiuto (con riferimento alle scelte dell'arbitro, ndr). Me..a, sporco". Ci sono voluti cinque giocatori per bloccarlo ed evitare il contatto e guai peggiori. Alvarez andrà incontro ad una squalifica da record.

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