Il dramma della famiglia di Jesus de Miguel: la compagna sola in ospedale, il papà ha visto la scena al bar
Lunedì 2 novembre durante minuti finali di Tenerife-Andorra, Maria era sugli spalti dell'Heliodoro Rodriguez Lopez con la figlia Carla di un anno e quattro mesi e ha assistito allo scontro del suo compagno Jesus de Miguel con il portiere Owono, per il quale è rimasto a lungo a terra, mentre riceveva i primi soccorsi medici. Contemporaneamente a quasi duemila chilometri di distanza, a Navahermosa in provincia di Toledo, il padre del giocatore aveva assistito alla partita in un bar del paese. Un vicino ha poi raccontato che l'uomo è scoppiato a piangere appena ha visto l'incidente e ha deciso di partire subito, avvisando la moglie, che era a casa, mettendosi in viaggio per Tenerife nel cuore della notte.
La compagna Maria da sola tutta la notte in ospedale in attesa di notizie
Maria, intanto, era arrivata all'ospedale Nuestra Señora de Candelaria, dove il suo compagno era stato portato in terapia intensiva dopo la rianimazione sul campo. Tutti quei momenti di angoscia Maria le ha passate in ospedale, in attesa, da sola, come ha confermato Fernando Román, difensore e amico dell'attaccante dai tempi dell'Unionistas de Salamanca, che ha raccontato al programma "Vamos a ver" di aver parlato con lei al telefono, insieme alla sua fidanzata, per tutto il pomeriggio e tutta la notte. ginché non sono arrivati i familiari. Alle 8:00 di martedì 3 novembre, purtroppo, il Tenerife ha poi comunicato la morte di Jesus de Miguel.
Chi era Jesus De Miguel: il sogno di Tenerife, il viaggio a Disneyland rimasto sospeso
Il racconto di Román dice molto di ciò che quella famiglia ha perso, spiegando a Radio COPE che le due coppie stavano progettando di portare a Disneyland le rispettive figlie e vivendo entrambi a Madrid si frequentavano spesso tra cene e viaggi: "Non eri un amico, eri uno di famiglia" è la frase che gli ha dedicato nel suo messaggio postumo.

Un affetto costruito su cose piccole, come quelle che emergono dai ricordi di chi lo conosceva bene. Secondo la Cadena SER, da ragazzo, De Miguel sognava proprio di andare a vivere a Tenerife e i genitori gli avevano posto una condizione: essere promosso in tutte le materie al liceo. Alla fine c'era anche arrivato, da calciatore, tredici anni dopo. Lo scorso 21 settembre, per i suoi 30 anni, la sorella Marta gli aveva dedicato una lettera pubblica piena di affetto a ulteriore dimostrazione dell'enorme legame che univa tutta la famiglia malgrado le distanze.
L'ultimo saluto a De Miguel: i funerali a Navahermosa e la raccolta fondi
L'autopsia preliminare ha indicato come causa un "trauma toracico accidentale" e il tribunale di Santa Cruz de Tenerife ha autorizzato il trasferimento della salma a Navahermosa, dove il funerale è previsto oggi, giovedì 5 novembre. L'inchiesta intanto resta aperta e comprende anche la verifica dei soccorsi prestati, senza che sia stata accertata alcuna negligenza. Sabato alle 18:00 il club organizzerà anche un omaggio aperto ai tifosi all'Heliodoro, mentre Fran Sol, l'attaccante dell'Hercules, ha avviato una raccolta fondi a sostegno della famiglia di Jesus, della sua compagna e della piccola Carla.