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Il debutto infernale di Icardi con il Galatasaray: gioca mezz’ora e scatena una rissa

Mauro Icardi ha debuttato nel campionato turco contro il Konyaspor. Ha messo lo zampino nell’autorete che ha propiziato la vittoria del Galatasaray e s’è reso protagonista di un finale di match incandescente.
A cura di Maurizio De Santis
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La rissa tra Mauro Icardi, al debutto con il Galatasaray, e il portiere del Konyaspor.
La rissa tra Mauro Icardi, al debutto con il Galatasaray, e il portiere del Konyaspor.

Mauro Icardi era il calciatore più atteso dai tifosi del Galatasaray. Arrivato in Turchia con la formula del prestito con diritto di riscatto (e a condizioni economiche vantaggiose strappate dalla moglie/agente, Wanda Nara), ha fatto il suo debutto nella sfida di campionato contro il Konyaspor.

L'ex punta dell'Inter e del Paris Saint-Germain riparte dalla Süper Lig per ritrovare continuità di gioco, ‘confidenza' con il gol, quello smalto di bomber che s'è un po' sbiadito per come sono andate le cose in Francia. Negli ultimi tempi era diventato un orpello costoso e solo quasi allo scadere della sessione estiva di mercato turco è riuscito a trovare una nuova sistemazione.

Com'è andato l'esordio? A tinte fosche. L'argentino è entrato solo nella ripresa: quando il pubblico lo ha visto con il numero 99 sulle spalle lo ha accolto con uno scroscio di applausi. Verso il 60° ha preso il posto di Bafetimbi Gomis e ha fatto un po' di fatica a carburare, ma è normale. Gli serve un po' di tempo per acquisire quel ritmo partita che in Francia aveva un po' smarrito.

Il faccia a faccia tra l'attaccante argentino e l'avversario accende il finale del match.
Il faccia a faccia tra l'attaccante argentino e l'avversario accende il finale del match.

La sua fama di calciatore che fiuta la rete e in area è implacabile, però, non è stata scalfita dalle alterne vicende della carriera né dal chiacchiericcio che spesso lo ha accompagnato per vicende personali. Icardi non ha segnato ma ha trovato ugualmente il modo di lasciare il segno. Lo ha fatto partecipando all'azione del raddoppio, mettendo lo zampino nell'autorete dell'avversario. Lui era lì e tanto è bastato… ma non è finita qui. Perché in realtà il motivo che ha portato il sudamericano sotto i riflettori è stato un altro.

L'episodio s'è verificato pochi minuti dopo il raddoppio del ‘Gala' scaturito dall'intervento maldestro del costaricano Francisco Calvo. Torreira, ex di Samp e Fiorentina, ingaggia un contrasto in area con il portiere del Konyaspor, Ibrahim Sehic. Prova a ostacolarlo, a fargli perdere tempo al momento della rimessa. Ma l'estremo difensore reagisce male, ha uno scatto e spinge l'avversario.

Maurito assiste alla scena. Ha visto tutto e vuole farsi giustizia andando in soccorso del compagno di squadra a terra per lo spintone. Il faccia a faccia con Sehic è furibondo. Volano parole grosse, occhiatacce e spintoni. Il portiere gli mette una mano in faccia (e sarà espulso) e lui reagisce affrontandolo a muso duro (cartellino giallo). Devono separarli perché ne nasce una rissa che attira anche altri calciatori. Il portiere del Konyaspor viene espulso. Muslera, ex Lazio, prende un'ammonizione per aver partecipato a quel capannello

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