E' tutto pronto per una nuova pausa dedicata alle partite della Nazionale. La Serie A si ferma dopo un mini tour de force che tra impegni internazionali di Champions ed Europa League e di campionato ha visto diverse squadre scendere in campo ogni 3-4 giorni da inizio ottobre. L'Italia giocherà le ultime due partite valide per la qualificazione a Euro 2020 e anche se la squadra di Mancini ha già raggiunto la qualificazione matematica sarà un ennesimo test per valutare il gruppo.

Tra i ‘debuttanti' ci sarà anche un osservato speciale, Gianluca Vialli che esordirà come Capo delegazione azzurra, un ruolo al quale è stato chiamato dalla stessa Federcalcio italiana il cui invito l'ex stella del nostro calcio non ha voluto declinare, accettandolo più che volentieri. La stessa Figc ha sottolineato l'inizio della collaborazione tra l'ex bomber e la Nazionale italia a partire dal prossimo match contro la Bosnia.

La trattativa e l'accordo con la Figc

Gianluca Vialli aveva sempre tenuto in attesa la Nazionale, per tutto il corso degli undici mesi che sono serviti a tessere una trattativa tenuta riservata a causa dei problemi di salute che gli avevano imposto la massima prudenza nell'accettare impegni importanti. Adesso, però, tutto sembra essersi risolto positivamente, con l'ingresso a pieno titolo di Vialli nel ruolo che era stato già di Gigi Riva. Una grande soddisfazione per il "gemello" Roberto Mancini, oggi commissario tecnico con cui costruì le fortune della Sampdoria scudettata sotto la presidenza del mai dimenticato presidente Mantovani.

Come sta Gianluca Vialli

Gianluca Vialli da mesi sta combattendo la propria battaglia contro il cancro. Uscito dalle scene calcistiche in punta di piedi, è riapparso lo scorso ottobre, visibilmente provato e dimagrito ma con il solito sorriso e lo sguardo acceso di chi da sempre è abituato a combattere le proprie battaglie e a vincerle.

Bisogna avere pazienza, è più dura di quanto uno possa sperare, ma i risultati sono positivi e non ha senso che io non continui a fare una vita normale. Lavorare fa parte di questo, tutto va nel migliore dei modi