Tira una brutta aria in casa Chelsea. La squadra di Frank Lampard era in testa alla Premier League all'inizio di dicembre, dopo la vittoria per 3-1 sul Leeds, ma ora si trova a 7 punti dal Liverpool dopo una serie di quattro sconfitte nelle ultime sei gare. L'ultima ieri sera, in casa contro il Manchester City: Ilkay Gundogan, Phil Foden e Kevin De Bruyne nei primi 35 minuti della gara di Stamford Bridge hanno messo in discesa la gara per la squadra di Pep Guardiola e ora la pressione sui Blues è sempre maggiore.

Il Chelsea ha 3 punti in meno dopo 17 partite rispetto alla scorsa stagione e nell'era della Premier League i Blues non sono mai arrivati ​​più in alto del sesto posto con una situazione del genere a questa fase della stagione: Frank Lampard ha una media di 1,67 punti a partita in campionato, inferiore a quella di Villas-Boas (1.7), Ranieri e Di Matteo (1.83), Sarri (1.89).

I club londinese hanno subito tante sconfitte nelle ultime sei partite di Premier League quante ne hanno subite nelle 23 partite precedenti ma Lampard dice di non essere preoccupato per la sua posizione. Il Chelsea proverà a riscattarsi nel derby di West London contro il Fulham del 15 gennaio ma la situazione dell'ex centrocampista è tutt'altro che salda secondo i tabloid britannici.

Il Chelsea è la squadra che ha speso di più sul mercato post pandemia Covid-19 ma, finora, gli investimenti fatti dalla proprietà non hanno portato i frutti sperati: Roman Abramovic ha investito 247 milioni di euro per portare a Stamford Bridge Havertz, Werner, Chilwell, Ziyech e Mendy. Le uscite sono state pari a 57,30 milioni per un bilancio di -189,90. 

La qualificazione agi ottavi di finale di Champions League è stata raggiunta il modo soddisfacente ma l'ottavo posto attuale, dopo l'eliminazione dalla Carabao Cup per mano del Tottenham, non può essere accolto con giubilo dai vertici del club londinese. I Blues devono invertire la rotta il più presto possibile per evitare scossoni di metà stagione.