Zlatan Ibrahimovic dopo essere stato in Svezia per due mesi è tornato in Italia nella serata di lunedì 11 maggio. L’attaccante avrebbe dovuto effettuare due settimane intere di quarantena, il Milan aveva deciso di fargliela fare a Milanello, ma dopo appena tre giorni Ibra è potuto tornare nella propria abitazione. Il trentottenne è stato sottoposto a due tamponi, entrambi hanno dato esito negativo, ma nonostante ciò il calciatore non avrebbe potuto tornare a casa. Il Milan ha chiesto una deroga all’ATS Milano Lombardia, che ha detto sì.

La quarantena di Ibra è durata 68 ore

L’attaccante del Milan sarebbe dovuto rimanere in isolamento per 14 giorni dopo essere rientrato dalla Svezia, dove si è anche tenuto in allenamento con l’Hammarby, club del quale è comproprietario. E invece la quarantena di Zlatan è durata meno di tre giorni. Lo svedese ha lasciato Milanello ed è tornato nel proprio appartamento. Ibra ha fatto un doppio tampone, il primo lunedì sera, appena sbarcato, il secondo mercoledì: due negatività hanno prodotto il ritorno a casa, che è stato però possibile solo grazie alla deroga accolta dall’ATS Milano Lombardia, l’Azienda Tutela Salute che ha accolto la richiesta del Milan. A modo suo Ibra ha dato l’annuncio del ritorno a casa, postando una foto dal balcone e scrivendo: “Dio è tornato e vi sorveglia”.

La deroga alla quarantena di Ibrahimovic

Un dribbling dei suoi, un dribbling da grande campione questo di Ibra alla quarantena, che però non è regolare, anche se è arrivata l’autorizzazione o meglio la deroga dell’ATS Milano Lombardia, che ha consentito al bomber di effettuare due tamponi consecutivi. Le discussioni ovviamente non mancano. Perché sarà anche vero che Ibra da serio professionista da oggi farà la spola solo tra il campo d’allenamento e la sua abitazione ma è altrettanto vero che così sono state violate le regole stabilite dal governo e dal Comitato Tecnico Scientifico. Perché tutti coloro che arrivano dall’estero devono fare 14 giorni di isolamento domiciliare, questa regola vale anche per Cristiano Ronaldo, tornato in Italia dopo due mesi in Portogallo. Inoltre i due tamponi vanno effettuati a distanza di due settimane, ma nel caso di Ibra sono stati effettuati a distanza di due giorni.