La stagione del Borussia Dortmund rischia di trasformarsi in un anno a dir poco transitorio. Malgrado una rosa di qualità e la presenza di uno dei più forti attaccanti in circolazione al momento, Erling Haaland i gialloneri stanno finendo in affanno. Sia in patria dove il campionato ha già sentenziato il giro a vuoto nella corsa per il titolo, dove dopo 27 giornate hanno 43 punti, a -21 dalla vetta e al momento fuori dalla qualificazione alla prossima Champions; sia un Europa dove l'ultima uscita a Manchester con la sconfitta contro il City ha evidenziato un divario quasi imbarazzante con la corazzata di Guardiola.

Ad aggiungere sale sulla coda del primo club di Dortmund, c'è anche un gossip che è stato svelato solamente in queste ore e che riguarda l'ennesimo tilt in casa nerogialla: durante il rientro dalla trasferta di Colonia, ci si sarebbe dimenticati di far salire sul pullman il vice capitano della squadra, Matts Hummels, come ha svelato la ‘Bild'. La conferma che il cortocircuito sia quasi totale e oramai ampiamente diffuso all'interno di un club dove i risultati sembrano essere oramai l'ultimo dei problemi.

C'è aria pesante, infatti, attorno al Borussia e questo episodio, che fa sorridere i più ma che palesa la difficoltà del club di restare ancorato alla realtà dei fatti ne è l'ultima dimostrazione. L'accaduto risale alla partita di campionato contro il Colonia, disputatasi lo scorso 20 marzo, per il 26° turno di Bundesliga. Il match finì 2-2 e Hummels giocò regolarmente al centro della difesa, per 90 minuti. Poi, la doccia e il rientro a casa, ma con il giocatore rimasto a Colonia senza che nessuno sul pullman si accorgesse subito della sua assenza.

A Colonia, i due gol del Borussia Dortmund li aveva segnati Haaland, il fiore all'occhiello di squadra e club ma che rappresenta oggi più che mai l'ennesimo mal di testa. Con il Dortmund eliminato in Europa e la concreta possibilità di una fallita qualificazione alla prossima Champions, il gioiello norvegese è pronto a fare le valigie. L' "Haaland-Tour" compiuto dal suo procuratore Mino Raiola nei giorni scorsi per la Spagna passando da Barcellona a Madrid ne è una chiarissima conferma: per il Dortmund sono tempi duri e, forse, sono solo all'inizio.