Il Bodo/Glimt fa piccolo il Manchester City: lezione Champions in Norvegia per Guardiola

Con la 7a giornata di Champions League, la prima del 2026, arriva subito la sorpresa nel match del tardo pomeriggio che si è disputato in Norvegia tra i padroni di casa del Bodo/Glimt e il Manchester City. Gli inglesi hanno rimediato la classica brutta figura perdendo malamente 3-1 in un Aspmyra Stadion tutto esaurito per godersi la qualità degli uomini di Guardiola. Che non c'è stata se non per alcuni sprazzi, inutili, di una partita dominata dai norvegesi che ora sperano di riuscire a tagliare il traguardo dei playoff per i sedicesimi.
Inizio shock per il Manchester City, doppietta di Hogh in due minuti
Un inizio shock per il Manchester City che non è quasi mai entrato in partita, subendo il veemente avvio del Bodo/Glimt che è riuscito a compiere l'impresa grazie ad un primo tempo sontuoso in cui è emerso dall'anonimato Kasper Hogh, attaccante ventenne terribile, capace di rifilare una doppietta in due minuti tra il 24° e il 26° minuto, sfruttando delle amnesie folli della retroguardia inglese. Due reti quasi fotocopia, con il Bodo che recupera palla a metà campo e poi infila la difesa di Guardiola, con Hogh che si trasforma in finalizzatore implacabile, deliziando il pubblico di casa con la sua particolare esultanza, per un balletto incubo per i Citizens.
Tris Bodo/Glimt, reazione Manchester inutile: 3-1 il tabellino finale
Anche la ripresa inizia nel modo peggiore per il Manchester City perché il Bodo/Glimt ci mette ancora una manciata di minuti per trovare la via della rete: il 3-0 è simile ai precedenti gol, cambia solo il marcatore che diventa Jens Hauge, l'altro attaccante titolare che al 58′ gela ancora una volta gli avversari dopo che solamente il VAR aveva evitato la nuova capitolazione del City per un fuorigioco segnalato sulla rete di Evjen. La reazione degli inglesi è tardiva e inutile con Cherki che riduce le distanze e fissa il tabellino sul 3-1.
Il divario impressionante: tutto il Bodo non vale un ventesimo del City
Una figuraccia da parte del super team di Guardiola che sulla carta avrebbe dovuto fare di un sol boccone del piccolo Bodo: se sul fronte tecnico e tattico non ci sarebbe dovuta essere competizione anche sul valore della rosa a disposizione, il divario e la forbice sono a dir poco impressionanti. L'intero club norvegese ha giocatori per un valore complessivo infinitesimale rispetto a quello del City: il valore di mercato dei giocatori è poco superiore ai 53 milioni, per un valore complessivo di neanche 78 milioni.

E il City? Sulla carta la differenza è enorme: il valore di mercato della rosa a disposizione di Guardiola supera i 1,30 miliardi di euro e quello complessivo tocca 2,45 miliardi di euro. Un abisso che il campo ha saputo colmare come i gol di Hugh e Hauge che ora fanno sognare i tifosi del Bodo di conquistare una improbabile qualificazione ai playoff per giocarsi i 16mi di Champions League.