I tifosi del PSG fanno The Poznan all’Etihad: perché è lo sfottò più duro per il Manchester City

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L’esultanza dei sostenitori francesi in Champions è un colpo d’occhio: si voltano di spalle, si abbracciano e iniziano a saltare creando l’effetto di un terremoto umano. Cosa significa quel gesto.

Gianluigi Donnarumma ha lo sguardo fisso verso i suoi ex tifosi. Quelli del PSG che impazziscono di gioia e festeggiano sugli spalti dell'Etihad in maniera provocatoria, inscenando uno sfottò che è beffardo per i sostenitori del City. Sullo 0-3, dopo poco più di mezzora nel primo tempo, i francesi voltano le spalle al campo, si abbracciano e saltano tutti assieme: è The Poznan. In casa del Manchester. È molto più di una semplice esplosione di euforia, un'esultanza provocatoria: segni 3 gol e poi dai l'impressione che la partita nemmeno t'interessa più. E ti giri. Quasi un segno di scherno nei confronti di un avversario che può nulla contro di te.

Cos'è The Poznan e perché è uno sfottò totale

Il Poznan o Grecque (il greco) è una forma di celebrazione sportiva un po' spaccona che nel linguaggio degli spalti ha un significato chiaro: non guardi più la partita e dai le terga al campo, ai gol, al risultato. Perché sai (o credi) che il risultato ormai è nelle tue mani. Sono tre le coordinate di una coreografia ad alto impatto: la posizione, tenere la schiena al campo è il massimo del disprezzo sportivo; il movimento balza all'occhio, perché tutti i fans saltano all'unisono formando un muro semovente; l'effetto è una sorta di terremoto visivo e sonoro, l'intero settore diventa una marea umana che rimbalza e canta.

All'Etihad, dopo il terzo gol della squadra di Luis Enrique, è andato in scena proprio questo spettacolo. Una presa in giro perfetta e niente affatto casuale.

Perché i tifosi del PSG hanno esultato in quel modo

È ironia tagliente perché The Poznan (originario della squadra) polacca è divenuto il marchio di fabbrica dei tifosi del Manchester City che dal 2010 in poi (in occasione di un incontro con il Lech) lo hanno adottato. Da allora quel gesto è entrato nella cultura calcistica inglese e viene ripetuto anche da altri supporters.

Dallo stadio al palco, il "muro" durante il concerto degli Oasis

Durante un concerto della band inglese legata al Manchester City, Liam Gallagher chiese alle settantamila persone di abbracciarsi e poi voltarsi di spalle per eseguire The Poznan. E fu il delirio perché quella massa di persone divenne un blocco unico che balzava nei pressi del palco come fosse allo stadio. E quella foto dei fans è divenuta addirittura la cover di un singolo estratto dalla tappa canora di Cardiff. Ecco perché l'atteggiamento degli ultras transalpini è stato il più duro da mandare giù per quelli del Manchester City. Sconfitti (4-2) e sbeffeggiati in casa.

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