Hojlund e Politano ribaltano il Lecce: Napoli, che fatica! Paura per Banda, ha un malore in campo

Il Napoli fa il compitino ma gli basta per vincere contro il Lecce. Gioca veramente una ventina di minuti nella ripresa e ribalta il risultato che già a leggerlo (0-1) fa strabuzzare gli occhi. Hojlund e Politano (autore di gol e assist) gli autori delle reti che ribaltano l'incontro (2-1) dopo l'ingresso nel secondo tempo di McTominay e De Bruyne. Non è un caso che una squadra fino allora lenta, macchinosa, priva di idee abbia ritrovato un po' di smalto, concentrazione, agonismo. E non c'è molto altro da elogiare in un match che, almeno per tutta la prima parte, è stato davvero brutto, farraginoso, inaccettabile. Ma tant'è… prendi i punti e scappa verso la Champions.
Banda, che spavento. Nel finale il calciatore del Lecce crolla sul terreno di gioco per un malessere (sospetto dolore al petto). Conte si accorge di cosa è successo e richiama l'attenzione degli arbitri. Il direttore di gara ferma la partita e lascia che entrino i medici dello staff. Sul Maradona cala il silenzio assoluto. Il calciatore viene soccorso e, cosciente, trasportato in ospedale per controlli. Il club salentino fa sapere che sta bene, è vigile ma deve sottoporsi a controlli.

Come si può definire il primo tempo del Napoli? Stucchevole per l'approccio: da una squadra che lotta per un posto in Champions ti aspetti che, dinanzi al proprio pubblico, vada in campo con gli occhi della tigre e la bava alla bocca; invece si presenta distratta e si lascia sorprendere addirittura su calcio d'angolo. Siebert (al primo gol in Serie A) aveva scommesso una cena ed è stato felicissimo di doverla pagare ai compagni. Quello che gli era sembrato un azzardo, ha scandito il tonfo dei padroni di casa. Incapaci di alzare il ritmo e cambiare passo: la squadra di Conte, che manda a scaldare McTominay e De Bruyne, è la brutta copia di sé, lenta e compassata nella manovra, fa esattamente quel che più piace ai pugliesi che non devono faticare molto per tenere il controllo della situazione.
E che rischi in contropiede o da calcio d'angolo: sì, capita anche questo… ma è l'esatta fotografia dell'ottima prova disputata dalla formazione di Eusebio Di Francesco che lascia il possesso palla ai partenopei (inutile, perché macchinoso e senza sviluppo dl gioco) e dà tutto. Ma non è solo tutto corsa e furore, c'è anche intelligenza tattica per il modo in cui viene ingabbiato (raddoppiato e anche triplicato) Alisson Santos e per come sugli esterni non ci siano sbocchi. Al centro, Hojlund è stretto nella morsa dei centrali. E tutto quel che fa il Napoli è solo una gran confusione.

La sveglia arriva (finalmente) in avvio di ripresa. Il Napoli va subito in pressione e trova il pareggio con Hojlund (innescato da un perfetto rasoterra di Politano). Entrano McTominay e De Bruyne per dare un po' di brio alla manovra e qualcosa in effetti cambia. Piano piano la squadra di Conte alza i giri e la qualità delle giocate e trova anche il raddoppio con Politano (bellissimo il tiro a volo di sinistro). Poi s'arrangia come può: un po' punge in contropiede e un po' soffre. In un modo o nell'altra porta a casa 3 punti d'oro per la Champions.