Gabriele Gravina è stato rieletto presidente della FIGC. Gravina, che era il presidente uscente, ha ricevuto un numero maggiore di voti del suo rivale Cosimo Sibilia, il presidente della Lega Nazionale Dilettanti. Gravina ne ha ottenuti di più rispetto al previsto ed ha vinto con il 73,45% dei voti. Inizia così ufficialmente il suo secondo mandato.

La votazione per il presidente FIGC

Il presidente federale viene eletto da 276 delegati, che rappresentano le società di Lega di Serie A, Lega di Serie B, Lega Pro, Lega Nazionale Dilettanti, Associazione Italiana calciatori, Associazione italiana allenatori e Associazione italiana arbitri, che votano secondo pesi ponderati. In poche parole ci sono dei voti di delegati che valgono di più. E il complesso dei voti è di 516 unità, chi ottiene la maggioranza più uno è eletto presidente. La votazione si tiene a scrutinio segreto con sistema di voto elettronico, anche se già prima dell'inizio filtravano le intenzioni di voto. I club di Serie A e Serie B in massa si erano espressi a favore del presidente Gravina. Mentre gli arbitri hanno deciso di astenersi.

Le parole di Infantino e Malagò

Le operazioni di voto sono iniziate alle ore 10, e il presidente Gravina ha proposto che fosse l'ex presidente Franco Carraro a dirigere l'assemblea. Dopo aver sospeso i lavori per consentire l'elezione dei consigli federali, si è ripartiti verso mezzogiorno quando dopo il saluto di Zibi Boniek, presidente della federazione polacca, è stato trasmesso il videomessaggio del Presidente della FIFA Infantino che ha detto: "Complimenti all’Italia per il modo con cui in questi mesi si è riorganizzato il calcio in questi mesi terribili". Poi sono arrivati gli interventi del vicepresidente della Uefa Giorgio Marchetti e del presidente del Coni Malagò che è tornato a parlare del problema degli stadi: "Un Europeo, un Mondiale o un’Olimpiade estiva. Solo ospitando una grande manifestazione internazionale si risolverà il problema degli stadi".

Infine dopo la ratifica di Lotito (Lazio) e Marotta (Inter) come consiglieri federali per la Serie A, hanno esposto i rispettivi programmi i due candidati: Gravina e Sibilia, lo hanno fatto senza risparmiarsi punzecchiature, Gravina e Sibilia hanno atteso l'esito delle votazioni che è stato quello previsto. Ma rumors non davano così ampio il margine del presidente che ha ottenuto 369,84 voti, che rappresentano il 73,45% delle preferenze. Sibilia invece ha avuto solo 132,17 voti pari al 26,25% dei votanti.

Il programma del presidente Gravina

Avevo parlato del suo programma in un'intervista a Fanpage.it il presidente rieletto Gravina che aveva toccato tanti argomenti importanti: dalla Nazionale di Mancini che ha ridato orgoglio agli appassionati all'Europeo, che si disputerà con un anno di ritardo e che si aprirà dall'Olimpico di Roma con Italia-Turchia: "Sappiamo di dover convivere con questa pandemia, ma la speranza è che possa esserci una partecipazione almeno in termini di proporzione. L’auspicio ideale potrebbe essere arrivare al 30% della capienza".

Ma Gravina ha parlato anche di sostenibilità: "La sostenibilità richiede idee, progetti. Saper coniugare le risorse che si hanno a disposizione con un nuovo format, nuove competizioni sportive. Quando riusciremo a far conciliare questi due elementi, forse avremo capito il reale senso della sostenibilità", del player trading e delle plusvalenze:

È un tema che ci sta preoccupando. Preoccupa il mondo del calcio, il mondo dell’economia e l’assetto dei nostri bilanci. Perché purtroppo allontana l’attenzione nell’essere in grado di produrre maggiori ricavi e contenere i costi. Il player trading, o le plusvalenze artatamente costruite, sono sicuramente perseguibili, ma noi abbiamo una grande difficoltà nell’individuarle. Adotteremo degli accorgimenti che possano consentire agli organismi di controllo e di vigilanza di scoprire e perseguire chi non è in linea con il rispetto delle regole.