Sette lunghi campionati. Belli, intensi ed onorati. Grazie Papu. È lo striscione che i tifosi dell'Atalanta hanno dedicato ad Alejandro Gomez divenuto ufficialmente un calciatore del Siviglia. La sua avventura a Bergamo s'è chiusa con uno strappo per la lite con Gasperini. Immaginava un finale diverso, in nerazzurro sarebbe rimasto a vita ma il destino ha preso una piega differente. In Andalusia deporrà la maglia numero 10 e indosserà la 24. È l'inizio di una nuova fase della carriera tra le fila di un club che gioca in Champions League da anni e ha vinto molti titoli in Europa. E poi vestire la casacca biancorossa ha un valore speciale per lui che è argentino

Il Siviglia è un club che ha una grande storia, molti calciatori argentini hanno giocato qui – le parole di Gomez nella conferenza stampa di presentazione -. Come altri prima di me anche io spero di riuscire a lasciare il segno. C'è ancora una cosa che mi rende orgoglioso e mi dà grandi stimoli. Maradona ha giocato qui e per gli argentini è un orgoglio poter indossare una maglia che ha indossato anche Diego.

Con la ‘dea' ha vissuto anni bellissimi, culminati con la qualificazione in Champions e l'impresa di andare al di là della fase a gironi. Tra i segreti dell'Atalanta che ha stupito (e stupisce) in Italia e in Europa c'è stato anche il Papu. Nel cassetto dei ricordi porterà ogni cosa, quelli belli ed esaltanti e anche i momenti più duri, in particolare durante la fase più grave e acuta della pandemia. Riparte dalla Spagna, dalla Liga e da una squadra nella quale proverà a ritagliarsi un ruolo di primo piano. Ha scelto Siviglia e l'Andalusia perché aveva ancora voglia di competere per traguardi ambiziosi.

I soldi? Non sono mai stato interessato alla parte economica – ha aggiunto Gomez -. Se ci avessi pensato, avrei lasciato Bergamo per dire sì alle proposte ricevute da squadre arabe. Penso di essere in un ottimo momento della mia carriera e nella mia vita e volevo continuare a giocare a livello agonistico a un certo livello. Ecco perché ho scelto Siviglia.

Nell'Atalanta di Gasperini faceva parte di un ingranaggio perfetto, quale sarà la sua collocazione nella formazione di Lopetegui? Non c'è fretta, il Papu sa che dovrà sudare la maglia per guadagnare quella da titolare. La priorità adesso è ritrovare quell'intensità e quel ritmo persi nell'ultimo periodo.

Mi manca il ritmo della partita ma mi stavo allenando con la seconda squadra dell'Atalanta – ha concluso il Papu -. Negli ultimi anni ho giocato in tutte le posizioni, dal centrocampo all'attacco. Sono a completa disposizione dell'allenatore.