13 Settembre 2021
22:12

Gli uccellini della discordia: per l’Ajax hanno un significato speciale, la Uefa non li vuole

La Uefa ha imposto all’Ajax di cancellare i tre uccellini che comparivano sulla parte posteriore del colletto della terza divisa. La terza maglia e quei simboli colorati di rosso, giallo e verde avevano un significato speciale a corredo di una strategia di marketing molto apprezzata. La Federazione, però, non li ha accettati.
A cura di Maurizio De Santis

Tre uccellini di colore rosso, giallo e verde. La scelta dell'Ajax di personalizzare la terza maglia è divenuta un caso diplomatico al punto da spingere la Uefa a intervenire direttamente per vietare l'utilizzo di quei disegni sulla divisa. Dietro quei simboli e le sfumature scelte a corredo del nero e del rosso tradizionale del club ci sono un significato speciale e una strategia precisa di marketing. La casacca è ispirata alla "Three little birds" di Bob Marley, un omaggio che la società olandese ha tributato alla ex star giamaicana della musica. Una scelta che ha suscitato curiosità ed entusiasmo per l'originalità del design e, più ancora, per le ragioni di indossare quel tipo di livrea ma non è piaciuta alla Uefa.

Né in Champions League e nemmeno in campionato, tanto che contro il Pec Zwolle non è passato inosservato quel dettaglio: ovvero, togliere quei simboli. Il diktat impartito dalla Federazione continentale è stato chiaro e diretto. Lo ha impartito ai ‘lancieri' a mo' di cassino per cancellare i tre animaletti dalla parte posteriore della divisa. Perché lo ha fatto? La motivazione fornita dalla Uefa fa discutere e viene spiegata dall'Ajax attraverso una nota ufficiale. Per i funzionari di Nyon quei tre uccellini nulla c'entrano con la storia della società olandese: "Sono un'espressione diversa rispetto al logo del club, allo sponsor dell'abbigliamento del logo o allo sponsor della manica. Non sono ammesse altre espressioni".

In buona sostanza sulla maglia di ogni squadra sono ammessi solo i loghi che fanno riferimento al club, al di fuori di quelli pagati dagli sponsor, che ovviamente non sembrano avere limiti e spesso compaiono anche in altri punti della divisa (sulla manica, sulla parte posteriore e in basso oppure in petto). In Serie A è successo qualcosa di simile con il Venezia che, almeno in fase di presentazione, aveva proposto divise recanti uno stemma particolare della società e una bandierina arancione e verde nella parte anteriore. Simboli entrambi rimossi perché non a norma di regolamento.

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