Giornalista arrestato per aver dato una notizia di calciomercato non vera: follia in Turchia

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Il giornalista sportivo Burhan Can Terzi è stato arrestato in Turchia per aver dato la notizia del trasferimento di Musiala al Galatasaray.

Ma guarda che fake assurda che sta girando: questo abbiamo pensato, non appena abbiamo visto un post social in turco che raccontava la vicenda inverosimile di un giornalista arrestato per aver dato una notizia di calciomercato non vera, ovvero il trasferimento di Jamal Musiala dal Bayern Monaco al Galatasaray. E però la verifica l'abbiamo fatta come sempre, visto che in tanti anni di cose assurde ne abbiamo viste e raccontate. Ebbene, è tutto vero: Burhan Can Terzi è stato portato via da due agenti per essere messo in stato di arresto proprio per il motivo menzionato. Ne parlano con grande risalto tutti i media turchi e le reazioni di chi commenta sui social sono le stesse nostre: incredulità e indignazione.

Il giornalista turco Burhan Can Terzi arrestato per aver dato la notizia di Musiala al Galatasaray

Terzi è stato fermato su ordine della Procura della Repubblica di Bakirkoy, una municipalità di Istanbul, con l'accusa di "diffusione pubblica di informazioni fuorvianti", sulla base dell'articolo 217/A del Codice Penale turco. Il giornalista sportivo è stato portato alla Direzione Sicurezza della Polizia di Istanbul per espletare le formalità del fermo ed essere interrogato, venendo poi rilasciato, il che non attenua l'enormità dell'episodio.

Il motivo dell'arresto è esattamente l'aver affermato che il Galatasaray – la big per eccellenza del calcio turco – aveva raggiunto l'accordo con Musiala affinché il trequartista lasciasse il Bayern e che il giocatore si sarebbe unito presto al club giallorosso andando a formare una coppia offensiva devastante con Victor Osimhen. "Ci metto la faccia", aveva detto Terzi, strasicuro di sé.

Le voci su Musiala al Gala giravano in effetti da un po' in Turchia, ma è stato Terzi a spingere sull'acceleratore in maniera estremamente decisa: ha dichiarato che l'affare era chiuso, che il calciatore sarebbe arrivato in ritiro a breve, ha insistito anche dopo le prime smentite ("sono sicuro al 100%"). In diretta ha poi chiesto scusa ai tifosi per le aspettative create e ha indicato come fonte Oktay Ercan, un imprenditore turco proprietario del Westerlo in Belgio, ma ha difeso comunque le proprie informazioni.

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Burhan Can Terzi è il giornalista sportivo turco arrestato per aver detto che Musiala era già del Galatasaray

Le smentite del club turco e del rappresentante di Musiala: il calciatore resta al Bayern al 100%

Dal canto suo, il Galatasaray ha diffuso ripetute smentite ufficiali. "Le notizie su un accordo con Musiala e col Bayern non sono vere", ha scritto il ‘Cimbom', parlando di "notizie false diffuse intenzionalmente" per disinformare il pubblico e danneggiare il lavoro di mercato del club, ricordando che lo stesso schema era già successo la stagione precedente. Il club campione di Turchia ha invitato a credere solo alle dichiarazioni ufficiali. Smentite a pioggia sono arrivate anche dal fronte tedesco, il rappresentante di Musiala ha negato categoricamente qualsiasi contatto col Galatasaray: il nazionale resta a Monaco al 100%.

Cosa dice il Codice Penale turco: perché Burhan Can Terzi è stato arrestato

Mentre la vicenda viaggiava sui binari delle classiche chiacchiere estive di calciomercato – dove vero, verosimile e falso si accavallano di ora in ora in maniera caotica (e sostanzialmente indolore) – è partita l'indagine penale, sulla base di denunce di tifosi per "disinformazione pubblica". Il già citato articolo 217/A del TCK punisce la diffusione pubblica di notizie false che possano generare allarme, panico o mettere a rischio ordine pubblico e sicurezza. E tuttavia la sua applicazione a una semplice voce di calciomercato è controversa a dire poco.

Tantissimi i commenti, nei media e su X, che parlano di "eccesso" punitivo e di libertà di stampa compressa oltre ogni livello immaginabile se il criterio è quello usato nei confronti di Burhan Can Terzi. "Sembra che abbiano catturato un serial killer, con due poliziotti ai suoi lati. Che vergogna, cos'è questa storia?", scrive qualcuno. E ancora, un altro: "Questa è un'esagerazione, a quel punto si potrebbe mandare chiunque in prigione. Ci sono stupratori che girano liberi. Quel tizio ha solo annunciato un trasferimento, niente di più".

Prelevato sotto casa dagli agenti di polizia con tanto di gogna video, il giornalista è stato poi rilasciato con divieto di espatrio. Una vicenda davvero assurda: si stenta ancora a crederci.

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