Gianluigi Buffon ha ufficialmente detto addio alla Juventus. Per la seconda volta dopo l'esperienza di un anno lontano dai bianconeri in Francia al PSG. Ma il suo ritorno in Italia con la Vecchia Signora non è stato proprio come se lo aspettava. Relegato alla panchina con Szczesny primo portiere e il campione del mondo secondo. Dopo 19 stagioni finisce una storia lunga una vita, tra le più longeve del calcio italiano. Ma con un unico rimpianto: la mancata vittoria della Champions League. "Sono tornato qui per vincerla" disse a ottobre del 2019.

L'ossessione della Juventus e anche dello stesso Gigi Buffon che è andato vicinissimo ad alzare quel trofeo in ben due occasioni negli ultimi anni con Massimiliano Allegri in panchina, ma perdendo in finale contro il Barcellona nel 2015 e poi nella sfida al Real Madrid di Cristiano Ronaldo prima che il portoghese poi passasse ai bianconeri. Tante le voci che si rincorrono in questo momento sul futuro di Buffon. Si è parlato tanto di un interesse dell'Atalanta e quindi non è detto che a 43 anni Buffon possa appendere i guantoni al chiodo. Tanta incertezza però sul suo futuro.

Le due finali di Champions perse tra Berlino e Cardiff

A ottobre del 2019 Buffon, nel corso di un'intervista, aveva giustificato la sua scelta di tornare alla Juventus, lasciando il PSG, con la sua voglia di voler vincere la Champions: “Sulla scelta di tornare a Torino ha pesato per il 51% la famiglia, poi la possibilità di conquistare la Champions – dichiarò il portiere campione del mondo nel 2006 – Sarebbe impagabile vincerla con i compagni di una vita, certi tifosi e dirigenti che mi hanno accompagnato per una carriera”.

Buffon aveva lasciato la Juventus al termine della stagione 2017/2018, quando il rigore di Cristiano Ronaldo, nei quarti di finale di Champions League, negò alla Juventus di andare ai tempi supplementari dopo aver vinto 1-3 al ‘Santiago Bernabeu'. Solo un anno prima, edizione 2016/2017, la sconfitta in finale per 4-1 contro il Real Madrid nella travagliata finale di Cardiff. Nel 2015, l'1-3 del Barcellona a Berlino che spense l'entusiasmo attorno a quella Juventus che con Allegri aveva cullato il sogno di alzare quella coppa. A chiudere il quadro delle sue delusioni Champions con i bianconeri, oltre alle due degli ultimi anni con Allegri, anche il cocente ko nel 2003 ai calci di rigore contro il Milan.

Il futuro di Buffon potrebbe essere ancora in Italia

Oggi la fine di una storia bellissima per il calcio italiano e per la Juventus che però avrebbe voluto regalare quella gioia a Buffon che manca anche al club da tanti troppi anni. La Champions è diventata una vera ossessione. E allora a 43 anni Buffon potrebbe voler vivere la sua ultima esperienza da titolare nella competizione dalla coppa dalle grandi orecchie, proprio con l'Atalanta, dato che il club bianconero pare aver ormai scelto Gigio Donnarumma lasciando andare via sia Buffon che lo stesso Szczesny.

Nella mente dei tifosi bianconeri rimarranno per sempre le sue parole al termine di quel Real Madrid-Juventus del 2018 che fecero immediatamente capire quanto il portiere avesse davvero preso male l'uscita di scena dalla coppa della squadra per quel rigore al ‘Bernabeu'. "Un essere umano non può decretare l'uscita di una squadra – ha dichiarato al termine della partita – Uno così al posto del cuore ha un bidone d'immondizia. Se non puoi stare in campo in una partita simile, te ne stai in tribuna con moglie e figlia".