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Gattuso spegne le polemiche su Bosnia-Italia: “Non dobbiamo parlare del campo, è da deboli”

Alla vigilia della finale playoff contro la Bosnia Gattuso allontana ogni polemica: “Il campo l’ho visto e può andare. La polemica con Dimarco? Siamo stati stupidi noi a farci male da soli”
A cura di Ada Cotugno
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La posta in palio è altissima e il momento è molto delicato: l'Italia contro la Bosnia si gioca l'accesso ai Mondiali dopo due esclusioni che ancora scottano, passi falsi che nessuno ha intenzione di ripetere. Dopo la semifinale contro l'Irlanda del Nord è stato detto di tutto, ma sarà il campo a parlare e a emanare l'ultimo verdetto decisivo. Rino Gattuso non si aggrappa a nessun alibi e in conferenza stampa non si sbilancia sulla probabile formazione che si giocherà la finale.

Sa bene che ogni cosa conta e non lascia spazio a nessuna polemica, a cominciare da quella sul campo che si è accesa nei giorni scorsi. La Nazionale giocherà nel piccolo Bilino-Polje di Zenica, un impianto vecchio e malandato che nei giorni scorsi è stato rovinato anche da condizioni atmosferiche avverse. L'atmosfera sarà rovente ma il CT avverte che i suoi giocatori saranno pronti a tutto.

Gattuso è pronto per la finale playoff
Gattuso è pronto per la finale playoff

Gattuso si prepara alla finale playoff

L'obiettivo dei Mondiali è fisso nella testa dei giocatori che non dovranno farsi condizionare da nulla. Le immagini trapelate dopo la vittoria contro l'Irlanda del Nord hanno reso la trasferta in Bosnia ancora più accesa e a questo si è unita anche la polemica sul campo piccolo e vecchio che sarà sicuramente una bolgia. Ma Gattuso non vuole sentire scuse: "Non dobbiamo pensare a quello. È un alibi. Se il campo è brutto lo è per entrambi, la partita bisogna giocarla. Se pensiamo al campo, alla tribuna… No, è da deboli. L'ho visto il campo e può andare. Io ho fatto un anno qui vicino, so bene cosa vuol dire. I campi brutti erano quelli dove giocavo con l'Hajduk. Sinceramente anche se fosse stato brutto possiamo fare poco".

Lo stadio di Zenica che ospiterà Bosnia–Italia
Lo stadio di Zenica che ospiterà Bosnia–Italia

Il CT difende i suoi giocatori da ogni polemica e sottolinea i miglioramenti dell'Italia nelle ultime partite, anche se ci sono ancora atteggiamenti da correggere. Gattuso fa leva sul senso di gruppo, ora più forte che mai, tanto che alcuni giocatori infortunati hanno voluto seguire i compagni: "Dicevano non ci fosse amor proprio, che a nessuno importava. Io lo vedo e mi auguro di cuore, ma non a livello personale bensì per questi ragazzi, di raggiungere questo obiettivo qui. Per come la vivono. Sono orgoglioso, sono contento, anche se le cose andranno male. Spero di no, mi tocco". E anche su Dimarco Minimizza: "La polemica con Dimarco e l'esultanza? Siamo stati stupidi noi a farci male da soli, ma queste sono stupidate".

Nessuna previsione sul futuro

Cosa succede in caso di sconfitta? Gattuso non vuole neanche pensarci: l'obiettivo è quello di andare ai Mondiali dopo due esclusioni e non accetta di fasciarsi già la testa e di pensare a un'eventuale delusione. Ma sa per certo che in ogni caso non si tirerà indietro: "Cosa succede se non andiamo ai Mondiali? Non è il momento di parlare di questo, né sono la persona adatta. Sarebbe sicuramente una delusione per me, una mazzata importante e dovrei assumermi le mie responsabilità. Ma ne parliamo dopo. Ancora la testa non ce la siamo spaccata, quando succederà ci metteremo i punti".

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