"Benvenuto Rino". Così Aurelio De Laurentiis ha dato il benvenuto al nuovo allenatore del Napoli Rino Gattuso. Un annuncio in pieno stile DeLa arrivato attraverso i social per segnare l'inizio ufficiale della nuova era targata Ringhio che raccoglie dunque la non semplice eredità di Carlo Ancelotti. Adesso toccherà all'ex centrocampista campione del mondo provare a risollevare le sorti del Napoli.

De Laurentiis e la presentazione di Gattuso. Il saluto del presidente ad Ancelotti

Il presidente si è poi presentato in conferenza stampa al fianco del suo nuovo tecnico. Inevitabile la partenza dal doloroso ma inevitabile addio ad Ancelotti: "Mi sembra doveroso ringraziare Ancelotti che ci ha seguito finora, io rimango suo amico, lo ero prima e lo sono anche ora, tra noi c'è un rapporto limpido, sincero. Mi dispiace di aver letto che tra me e Ancelotti ci siano stati dei dissapori, dei contrasti, l'ho più volte rinnegato, mi dispiace che le cose siano andate così. Molto spesso tra marito e moglie si divorzia e si mantengono buoni rapporti. Non siamo marito e moglie, abbiamo coltivato un sogno e abbiamo capito che dovevamo chiudere questa esperienza, dovevo salvaguardarlo e gli ho detto: ‘Caro Carlo ognuno deve andare per la sua strada'."

Il momento di Ringhio Starr, allenatore che si presenta da solo e ha già dimostrato le sue capacità

Il Presidente, a margine della presentazione ufficiale di Rino Gattuso e della conferenza del neo tecnico dei partenopei toglie la voce ai cronisti ancor prima che prendano fiato: "Non fatemi domande, non risponderò a nessuno oggi. Per quello ci sarà tempo. Oggi? Oggi è il momento di Ringhio Starr, lui è uno che non ha bisogno di presentazioni particolari. Ha semplicemente necessità di avere della sollecitazioni da parte vostra per potervi dare delle risposte. Rino ci sa fare, lo ha già dimostrato al Milan quando è arrivato ed è riuscito a fare più di quanto tutti si aspettassero, arrivano quinto".