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Gasperini zittisce in tv Giorgia Rossi sul rigore negato alla Roma: “Non potete dire una cosa del genere”

Il tecnico giallorosso battibecca in diretta con la giornalista che azzarda una spiegazione sul “varista che non ha la certezza delle immagini”. La replica è durissima: “Allora lì al VAR cambino mestiere”.
A cura di Maurizio De Santis
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Gasperini proprio non ce la fa a trattenere in diretta tv quando gli mostrano due episodi da moviola che gli fanno ribollire il sangue nelle vene. Il primo è la concessione di un fallo laterale al Genoa molto dubbio, frangente da quale poi il Grifone trae vantaggio per colpire la Roma. Il secondo è anche peggio. Anzi, rivedere il possibile rigore non concesso alla Roma per il tiro di Koné – respinto da Malinovskyi col braccio destro – gli provoca un moto di stizza. E battibecca in diretta con Giorgia Rossi che, in collegamento su DAZN direttamente dal prato del Ferraris, azzarda una spiegazione sul "varista che non ha la certezza delle immagini".

Il botta e risposta tra Gasperini e la giornalista: "Immagini chiarissime"

Un'affermazione che proprio non va giù all'allenatore, ritiene inaccettabile una spiegazione del genere sul mancato intervento del VAR o sulla qualità del check effettuato. La reazione del tecnico giallorosso, infatti, è durissima: "Sul rigore le immagini sono chiarissime. Se il varista non ha certezze in questo caso faccia un altro mestiere… non è possibile". A questo punto Rossi cerca di chiarire: "No, ma è per provare a capire…". E Gasperini la interrompe subito: "Ma non c'è niente da provare, non potete dire una cosa del genere… Non potete mica cambiare la realtà, è evidente. Non l'ha ritenuto da rigore e basta".

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L'ironia del tecnico sul tocco di Malinovskyi: "Come si dice a pallavolo?"

Nella discussione entra anche Dario Marcolin che è accanto alla giornalista: si esprime a favore del fallo, per l'ex calciatore quel tocco di braccio può essere punito ma non conferma che sia da rigore perché dalle immagini non è chiaro il punto di contatto, se dentro o fuori area. "No, no…. si capisce benissimo – aggiunge Gasperini -. Poi il VAR non è intervenuto e si vede che non l'ha ritenuto da rigore. Ma le immagini sono chiarissime. Come si dice a pallavolo? È un muro, ecco". Marcolin cerca di andare oltre: "Al di là di questo…" e viene fermato subito da Gasperini: "Al di là di questo va bene ma è pesante, al 73° siamo sull'1-1″.

In precedenza il tecnico della Roma aveva espresso perplessità anche sul metro di giudizio adottato nella concessione di un fallo laterale al Genoa. "Come in quel caso, si capisce benissimo… è tutto molto chiaro. Più chiaro di così…. Vogliamo dire che magari la palla era già fuori? Sì, possibile… ma non ti attacchi certo a una rimessa".

Caressa a Sky: "Il VAR ppuò intervenire, il fallo è sulla linea". Gasp: "Concordo"

A Sky la versione di Caressa ha alimentato l'amarezza di Gasperini. "Il VAR poteva intervenire perché il fallo è avvenuto sulla linea dell'area di rigore – le parole del giornalista -. Sul tiro di Koné, Malinovskyi colpisce la palla col braccio. Prima prende la palla con la coscia e poi col petto, ma prende la palla con il braccio in maniera scomposta". Il tecnico: "Concordo, Fabio. È abbastanza netto. Non so perché non sia intervenuto il VAR".

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