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Gascoigne racconta la caduta che gli ha provocato la rottura di sei costole: “Piangevo a dirotto”

Paul Gascoigne ha raccontato il ricovero d’urgenza dopo la caduta domestica che gli ha fratturato sei costole e danneggiato i polmoni: “Vedevo mio padre tra le nuvole ed ero davvero in preda al panico”.
A cura di Vito Lamorte
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Paul Gascoigne ha raccontato il suo ricovero d’urgenza in ospedale a seguito di un grave incidente domestico durante le feste, che gli ha provocato la frattura di sei costole e un danno polmonare.

L’ex stella dell’Inghilterra ha raccontato in un video a Clutch 9 quello che gli è successo nelle scorse settimane: “Stavo appendendo qualcosa e sono caduto all’indietro. Mi sono rotto sei costole e mi sono perforato un polmone. Vado in ospedale e ovviamente sto soffrendo molto, e mi danno un antidolorifico. Ho sentito solo il collo ingrossarsi. Ho chiamato subito il chirurgo perché ero nel panico. Vedevo mio padre tra le nuvole ed ero davvero in preda al panico. Dicevo: ‘Per favore, chiamate il chirurgo'. Piangevo a dirotto!”.

Il 58enne continua a essere sotto i riflettori per la sua salute fragile. L’ultimo episodio si aggiunge a una lunga serie di problemi: nel luglio scorso Gascoigne era stato ricoverato d’urgenza a Poole, nel Dorset, dopo essere stato trovato semi-cosciente in casa da un amico.

All’epoca era stato trasferito in terapia intensiva e poi in reparto di medicina d’urgenza ma nel giro di qualche giorno la situazione si è risolta per il meglio e l'ex calciatore ed è tornato a casa.

Gascoigne racconta il ricovero dopo una caduta domestica

Gazza ha già superato esperienze drammatiche, come quando dodici anni fa il suo cuore si fermò mentre lottava contro la dipendenza dall’alcol in una clinica in Arizona. I medici intervennero direttamente sul cuore per salvarlo e lo misero in coma farmacologico per 18 giorni, riuscendo poi a riportarlo in vita.

Nonostante le difficoltà Paul Gascoigne è molto amato dai tifosi: Gazza è una leggenda del calcio inglese con 57 presenze e 10 gol con la nazionale tra il 1988 e il 1998, con le sue lacrime nella semifinale Mondiale del 1990 che sono ancora uno squarcio nel cuore nei supporter dei Three Lions.

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