Un membro dello staff del Frosinone è risultato positivo al coronavirus. A darne comunicazione ufficiale è stata la stessa società ciociara che domenica sera sarà impegnata nella partita di andata dei playoff di Serie B contro lo Spezia (ore 21.15). Non c'è pericolo che il match contro i liguri venga annullato o rinviato, considerate le precauzioni e le prescrizioni previste dalle modifiche al protocollo approvate in extremis per salvaguardare la conclusione dei campionati professionistici.

Il Frosinone Calcio comunica che l’ultima serie di esami ha evidenziato un caso di positività al Covid-19 relativamente a un membro dello staff. Lo stesso è stato prontamente isolato secondo le direttive federali e ministeriali. La Società comunica, inoltre, di aver attivato tutte le procedure previste dal protocollo soft.

Cosa succede adesso al Frosinone? La società laziale seguirà quanto indicato nella circolare del ministero della Salute relativamente alle norme da seguire in casi del genere. Circolare che venne ribattezzata come "quarantena soft", ovvero la possibilità da parte dei club di non sospendere l'attività agonistica (sia in termini di allenamento sia per le sfide in calendario) ma allo stesso tempo di osservare tutte le precauzioni necessarie per la tutela della salute e la sicurezza dei tesserati.

  • I contatti stretti e l'intero ‘gruppo squadra' devono essere isolati per un totale di 14 giorni (come si legge nella nota ufficiale).
  • Verranno svolti ulteriori test con oneri a carico delle società sportive, per la ricerca dell’RNA virale, il giorno della gara programmata, successiva all’accertamento del caso confermato di soggetto Covid-19 positivo, in modo da ottenere i risultati dell’ultimo tampone entro 4 ore e consentire l’accesso allo stadio e la disputa della gara solo ai soggetti risultati negativi al test molecolare.
  • Al termine della gara, i componenti del ‘gruppo squadra' devono riprendere il periodo di quarantena fino al termine previsto, sotto sorveglianza attiva quotidiana da parte dell'operatore di sanità pubblica del Dipartimento di Prevenzione territorialmente competente.