I circa 1000 spettatori presenti a San Siro per Inter-Fiorentina ricorderanno a lungo questa partita. E non solo per il rocambolesco 4-3 finale. Prima ancora lo faranno per la fortuna di essere presenti al cospetto dell'esibizione di un fuoriclasse. Lo hanno dimostrato con l'applauso scrosciante riservato a Franck Ribery al momento della sua sostituzione al minuto 83 dell'incontro, capolinea di una serata sublime per il campione francese, semplicemente determinante con le sue giocate e la sua visione calcistica di livello superiore. E non è un caso che la Viola si sia sgonfiata di colpo alla sua uscita dal campo, passando dal possibile 2-3 al 4-3 nel giro di pochi minuti.

Ribery ha dimostrato di poter fare ancora la differenza in Serie A all'età di 37 anni. Quella fase della carriera che per molti coincide con il viale del tramonto, per il francese si è trasformata in una seconda primavera. A Firenze ha trovato la dimensione ideale in cui esprimere il proprio immenso talento e mettere la sua esperienza al servizio dei compagni, in molti casi giovani. Se la sua prima stagione è stata condizionata da qualche preventivabile problema fisico, l'inizio del suo secondo anno in Italia è stato di livello altissimo. Come la sua prestazione a San Siro.

Sempre nel cuore del gioco, punto di riferimento per la squadra, lì dove serviva essere per aiutare lo sviluppo di gioco e creare situazioni interessanti. Nel secondo tempo della gara contro l'Inter è salito in cattedra con un doppio assist nel giro di pochi minuti. La giocata che ha mandato in porta Castrovilli è stata spettacolare, ma quella che ha propiziato il momentaneo 2-3 di Chiesa delinea esattamente il confine tra un calciatore normale e chi vede spazi che non esistono. Il tracciante che ha spaccato in due la difesa dell'Inter per terminare la sua corsa sui piedi del figlio d'arte ha cancellato dal campo ben quattro avversari in un colpo solo. Un gesto tecnico che ha fatto il giro del mondo in pochi minuti, sui social. La meritata copertina per un campione senza tempo.